Sono giunti a conclusioni diverse il perito del giudice e il consulente della difesa sulla capacità di intendere e di volere dell’indagato al momento del fatto. Per lo psichiatra Maurizio Marguglio il riberese Ciro Ruvolo, di 51 anni, agricoltore, accusato dell’omicidio di Mahjoub Aymen, il tunisino di 31 anni ucciso il 10 febbraio 2025, in via Buoni Amici, era capace di intendere e di volere al momento del fatto. Il consulente della difesa, lo psichiatra Lorenzo Messina, ha espresso perplessità sulle condizioni psichiatriche generali. Sempre al momento del fatto.
Il processo si celebra, in abbreviato condizionato, davanti al giudice del Tribunale di Sciacca Dino Toscano. La richiesta di abbreviato condizionato alla perizia era stata avanzata dalla difesa, con gli avvocati Aldo Rossi e Antonio Palmieri, finalizzata a verificare la capacità di intendere e di volere del riberese al momento del fatto e anche la sua capacità di stare in giudizio.
Sia per il perito che per il consulente della difesa Ruvolo è capace di stare in giudizio. Il riberese nell’interrogatorio di garanzia rendendo dichiarazioni spontanee respinto le accuse a suo carico.
Il 22 settembre si tornerà in aula, dinanzi al giudice Toscano, per la discussione del pm e delle difese. Poi il giudice andrà in camera di consiglio per la sentenza.