A seguito dell’aggressione, due agenti di polizia e tre militari hanno riportato lesioni personali tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche presso l’ospedale “Maggiore”.
I tre giovani, con competenze in scienze agrarie, forestali e naturali, hanno già bonificato i terreni, realizzato bacini di raccolta dell’acqua e piantato 4.000 piante