La colonna era in totale stato di degrado e incuria e a causa degli agenti climatici anche a rischio crollo e pertanto, per un periodo è stata l'area sottostante transennata.
L’arma utilizzata potrebbe essere stata un fucile, ipotesi avvalorata dai segni compatibili con pallini riscontrati nella zona tra la spalla e il collo della vittima.
Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stata una banda, che avrebbe forzato una porta sul retro dell’esercizio per guadagnare l’accesso ai locali senza farsi notare