Politica

Assessori designati: Valenti indicherà Bellanca e l’ing. Buscarnera. Problemi per Bono, coalizione contraria ai tecnici

A poche ore dalla presentazione della lista degli assessori designati da parte dei due candidati a sindaco, la coalizione di centrosinistra capeggiata da Francesca Valenti sembra aver trovato l’intesa di massima sui nomi da presentare alla segreteria generale del Comune. Ad Annalisa Alongi, Paolo Mandracchia e Gioacchino Settecasi (da lei indicati prima del primo turno), si aggiungeranno quasi certamente i nomi di Filippo Bellanca e dell’ingegnere Michele Buscarnera. Alla fine, dopo le voci che si inseguivano da ore (Nino Venezia, Elvira Frigerio, Alberto Sabella, Sergio Indelicato e Claudio Allegro), sarebbe caduta sul professionista saccense, ex grande elettore dell’Mpa, oggi personaggio di punta di Sicilia Futura, la scelta riguardante il riconoscimento a dare a questa forza politica. Ben più complessa è, invece, la situazione nel centrodestra. Calogero Bono sta faticando oltremisura a convincere i partiti della coalizione circa la necessità di nominare degli assessori tecnici, rivedendo in parte anche le designazioni iniziali (Vittorio Di Natale, Lorenzo Maglienti e Rino Dulcimascolo). C’è chi, infatti, tra i candidati al Consiglio (a partire da chi non è stato eletto) scalpita per essere designato assessore. Bono sta puntando i piedi, ma teme che irrigidendosi tiri oltremodo la corda. Al momento tutto è, dunque, in sospeso. Oltretutto il candidato a sindaco più votato del primo turno ha anche il problema di dovere garantire una quota rosa. Si parla, quindi, della necessità di indicare una donna. In tale direzione Alternativa Popolare sarebbe pronta a proporre a Bono il nome di Loredana Bollara, titolare di un laboratorio di analisi, seconda dei non eletti al Consiglio nella lista del partito del senatore Marinello. Se Bono non riuscisse a spuntarla sui tecnici, a questo punto, la giunta si chiuderebbe con il quinto assessore, che sarà indicato da Sciacca al Centro. Qui la scelta potrebbe cadere ancora una volta su uno tra gli uscenti Salvatore Monte e Ignazio Bivona, ma dovendo accettare di capitolare di fronte alle pretese dei partiti, Bono vorrà cercare almeno di strappare alla coalizione la facoltà di indicare almeno assessori che siano debuttanti. Un altro obiettivo non facile. E saranno, le prossime, ore febbrili per il centrodestra. Sì, perché il negoziato è solo all’inizio.

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