Ad Agrigento sarà necessario il secondo turno per scegliere il nuovo sindaco.
Lo scrutinio delle amministrative ha infatti delineato una sfida a due tra Michele Sodano e Dino Alonge, nessuno dei quali è riuscito a superare la soglia utile per l’elezione immediata.
In testa si è attestato Michele Sodano, sostenuto dall’area progressista con Pd, Controcorrente e Casa Riformista, che ha raccolto il 39,06% dei consensi.
Alle sue spalle Dino Alonge, candidato sostenuto da una parte della coalizione di centrodestra composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Mpa-Grande Sicilia e Udc, fermo al 34,53%.
Dal proprio comitato elettorale, Sodano ha parlato ai sostenitori sottolineando il valore politico del risultato ottenuto e rivendicando una volontà di cambiamento da parte della città.
Il candidato ha evidenziato come la partita resti ancora aperta in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, invitando il suo elettorato a mantenere alta la mobilitazione nelle prossime due settimane.
Anche Alonge guarda già alla seconda fase della competizione.
ll candidato del centrodestra ha definito positivo il dato raggiunto al primo turno e ha annunciato una nuova fase di campagna elettorale per rafforzare il consenso e presentare ulteriormente il proprio programma ai cittadini agrigentini.
L’attenzione si sposta ora sugli eventuali accordi politici e sugli orientamenti degli elettori degli altri candidati rimasti esclusi dalla corsa finale, Luigi Gentile e Giuseppe Di Rosa, i cui voti potrebbero risultare decisivi per l’esito del ballottaggio.



