Candidati 2017, la rosa dei nomi è al momento, tutta rosa

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Nella ricerca al “toto-candidato”, nelle ultime ore sono tre i nomi che si attestano con maggiore frequenza per una disponibilità alla corsa da sindaco ed è una triade di nomi tutti al femminili che lascia presagire che questa imminente campagna elettorale potrà tingersi come mai nessun’altra in passato, di rosa.

Tra i grillini, è il nome di Ivana Dimino che negli ultimi giorni è dato sempre più in forte crescita. Neanche quarantenne, psicologa e presidente dell’associazione Acquario, potrebbe essere la proposta del Movimento per la corsa a sindaco di Sciacca. Un nome che corrisponde perfettamente agli stretti canoni grillini e che riuscirebbe ad abbracciare anche quel mondo dell’associazionismo saccense nel quale la Dimino per competenze professionali, orbita da tanti anni. Un volto nel panorama della politica locale, in grado di presentarsi come nuovo e alternativo rispetto altre candidature. L’outsider, insomma, in grado di fruttificare il vento del cambiamento che spinge nei sondaggi il Movimento Cinque Stelle. D’altronde proprio i grillini, alle ultime amministrative scelsero proprio un nome femminile come candidato e non è detto che alla fine, il nome della Dimino possa spuntarlo su altri papabili, grillini della prima ora, ma non completamente “puri” come il nome di quest’ultima per la corsa a Palazzo di città.

Altro nome, ma altro excursus, invece quello di Mariolina Bono. Donna impegnata da tanti anni in politica e protagonista del progetto civico di sinistra che portò alla vittoria a sindaco dell’avvocato Ignazio Cucchiara. Assessore di quella esperienza amministrativa, venne prescelta nel passaggio di testimone con l’ex sindaco, a rappresentare la continuità politica per la corsa alle amministrative del 2004 quando però il vento del popolo di Forza Italia fece sindaco a sorpresa, Mario Turturici. Donna, ritenuta di una sopraffina intelligenza politica, sono in tanti a volerla candidata come esempio di unico e vero progetto amministrativo di sinistra  in grado di governare la città dopo la parentesi fallimentare della traballata esperienza Vito Bono. Ha più volte fatto capolino, alle riunioni prelettorali di Mizzica, seduta nelle primissime file, insieme all’amico di sempre Carmelo Burgio e sebbene in molti nella “vecchia guardia” la vorrebbero nuovamente impegnata da protagonista, è la compagine giovanile di Mizzica a tenerla fuori dai giochi. Il gruppo di Mizzica guarda e lavora soltanto a candidature di altro tenore, puntando su età anagrafica più vicina alla media del gruppo e profili di personalità lontane per motivi di lavoro da alcuni anni da Sciacca, ma pronti al “ritorno in patria” . Ex militanti di esperienze giovanili di sinistra, che potrebbero accettare l’investitura del nuovo progetto Mizzica.

Infine, è il nome della “pasionaria” Viviana Rizzuto a circolare nelle ultime ore. L’ex ingegnere, poi imprenditrice che a Sciacca aveva aperto un’attività ristorativa, da sempre vicino all’architetto Michele Ferrara, avrebbe avuto degli incontri interlocutori con alcune compagini che saranno impegnate per le amministrative dando la sua disponibilità per una discesa in campo in prima linea.

Ed è specie sui social che la Rizzuto avrebbe lasciato trasparire la sua voglia di impegnarsi nelle imminenti elezioni dopo non aver lesinato critiche forti e dure contro l’amministrazione Di Paola mostrandosi delusa da quanto realizzato dall’attuale  Giunta.

D’Altronde per la Rizzuto, non sarebbe neanche la prima volta che si mostra pronta ad un impegno diretto nella vita cittadina. Nel 2015, sempre insieme a Michele Ferrara, suo referente politico, la Rizzuto si fece promotrice di un progetto di rilancio e riapertura delle stufe di San Calogero. Pare però, che gli incontri con i possibili schieramenti per tessere alleanze non abbiano prodotto gli effetti sperati e non si esclude che la “combattiva mamma”, potrà maturare anche una corsa in solitaria.