Centrodestra all’attacco dell’amministrazione Valenti sul tema dei rifiuti:”Massimo impegno solo per le poltrone”

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“Una giornata da dimenticare. Una giornata nerissima. Quello che è accaduto
con il mancato ritiro dei rifiuti è sconcertante”. Cosi’ i consiglieri comunali attaccano la Giunta Valenti in una nota dopo una giornata scombussolata sul ritiro dei rifiuti.

“Dire che questa
amministrazione comunale- scrivono – non è assolutamente in grado di affrontare il
problema è riduttivo. Improvvisazione e continue incertezze sono diventate
la filosofia portante di questa Amministrazione che, nello stesso giorno in
cui la città è sommersa violentemente dai rifiuti, anziché dedicarsi alla
risoluzione del problema annuncia l’arrivo di un nuovo Assessore. mentre la città, stanca ed infuriata si chiede, nella medesima giornata,
quando avverrà la raccolta, dal palazzo di città l’Assessore Bacchi lancia
messaggi di serenità, garantendo che il ritardo nella raccolta, appunto,
era subordinato ad un problema di carattere tecnico. Le rassicurazioni
dell’Assessore ai rifiuti si sono rivelate inutili e controproducenti: la
città è rimasta sommersa, invasa dai rifiuti, in uno stato indecoroso,
indegno per una città turistica”.

Tutto alla deriva, senza nessuna certezza che possa tranquillizzare i
cittadini. Non aver affrontato con maggiore impegno il problema legato
all’impiantistica ha generato un caos totale.Chiediamo al Sindaco di parlare alla città, di dire chiaramente con quali
azioni sarà affrontato il problema tentandone una risoluzione.

“Gli altri comuni del circondario- aggiungono – al contrario della città di Sciacca,
annunciano giornalmente grandi e piccoli passi nella crescita delle
rispettive comunità; a Sciacca da tre anni e mezzo attendiamo il sorgere di
un nuovo problema e l’insediamento di un nuovo, un ennesimo, Assessore.
Raggiungere la stabilità delle poltrone ha assunto una priorità vitale,
andando incontro alle giornaliere, capricciose, richieste di chi,
minacciando di andar via, vede mettere una pezza provvisoria per tenere in
piedi quello che, già da tempo, è crollato”.