Chiusura delle scuole per allerta meteo, il bislacco sfogo del sindaco di Santa Margherita

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Si e’ ritratto con una sfera di cristallo innanzi a se’ come se fosse il nuovo divino Otelma. E’ un modo sicuramente sopra le righe e di effetto, ma lo sfogo del sindaco di Santa Margherita, Franco Valenti che con la sua solita ironia affronta un argomento di grandissima attualità, merita sicuramente attenzione e soprattutto riguarda tantissimi sindaci siciliani che nelle ultime settimane si sono ritrovati i bollettini meteo con l’allerta arancione.

“Sindaco con sfera – scrive e ci scherza su l’amministratore- cerca collegamento con entità soprannaturali per capire se chiudere o non chiudere le scuole dopo avere ricevuto il bollettino meteo: rischio “Arancione”. Chiudere o non chiudere le scuole? Questo è il primo dilemma, mentre impazza la chat delle mamme.
Abbiamo visto in questi ultimi giorni, come a parità di allerta meteo arancione, un giorno succede il finimondo e l’altro spunta il sole.
Se non chiudi le scuole e accade il finimondo: sbagli e ti criticano.
Se chiudi e spunta una giornata soleggiata, come questa mattina: sbagli e ti criticano”.

E poi arriva perfino la citazione musicale:
“Qualunque cosa fai – continua Valenti – dovunque tu andrai sempre pietre in faccia prenderai” cantava ad un Sanremo di tantissimi anni fa il buon Antoine. È questo purtroppo il triste destino dei Sindaci. In Italia oggi c’è una sola certezza. Responsabile unico di qualsiasi cosa accada è quel signore poco accorto che ha deciso di servire la propria comunità ricoprendo la carica di Sindaco”.

Poi l’attacco serio: ” Non vi sembra care altre autorità preposte che sia un vostro precipuo compito dare delle direttive esatte e puntuali su cosa fare e non fare? Atteso che si presume dovreste avere gli strumenti, i mezzi e le conoscenze adeguate per assumere decisioni ponderate e uniformi”.

” No. – conclude il primo cittadino – Che centra. Agli altri spetta solo controllare e giudicare.
Troppo bello, troppo facile. Troppo ingiusto!
Della serie: “Anche i sindaci nel loro piccolo s’incazzano”.