Crisi di maggioranza, il M5S invoca ai cusumaniani di staccare la spina mentre il centrodestra: “Con un atto di responsabilità la Valenti si dimetta”

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Nessuna dilazione di tempo come era stato annunciato in precedenza dal Movimento Cinque Stelle nel corso dell’ultima conferenza stampa dopo l’approvazione del bilancio e la stabilizzazione degli ex precari del Comune. Dopo qualche giorno di silenzio rispetto alle vicende legate alla maggioranza con le dimissioni di due assessori, oggi il gruppo consiliare di opposizione invoca al gruppo dei cusumaniani di staccare la spina sebbene il portavoce Ambrogio di Italia Viva abbia già nei giorni scorsi escluso tale possibilità rispetto la rottura dello scorso fine settimana.

“Assessori, poltrone, nomi, burattini e burattinai – scrivono oggi Teresa Bilello e Alessandro Curreri – solo facce della stessa moneta ormai sbiadita e arrugginita, retaggio di una politica vecchia e stantia, distante dalla realtà e dai cittadini Cosa ci sta veramente a cuore? Solo e unicamente la nostra amata Sciacca.Tutto il resto non merita nemmeno una parola, perché a volte il silenzio, probabilmente, è più eloquente di qualsiasi parola.Ed è proprio perché amiamo la nostra città che siamo preoccupati più di prima per il suo futuro. Non si intravede all’orizzonte nessuna soluzione ai problemi evidenziati  dal M5S nei suoi 15 punti. Oggi regna solo incertezza politica, vuoto amministrativo e tanta confusione gestionale. Che cosa dovremo aspettarci ancora perché il sindaco, con un atto di grande responsabilità e amore incondizionato per i suoi cittadini, decida di dimettersi? Che cosa dovremo aspettarci ancora, dopo lo strappo dell’azzeramento, che avrebbe dovuto segnare il cambio di passo, e la vacatio improvvisa di due assessorati, perché i consiglieri di maggioranza capiscano che sarebbe profondamente ingiusto e iniquo far sopravvivere per altri due anni e mezzo la nostra città in questo modo?”

“Infine – concludono –   bene chi oggi critica la Valenti (e ci riferiamo in particolare ai “cusumaniani”) ha un’unica possibilità per passare dalle parole ai fatti: staccare la spina a questa amministrazione.Tutto il resto è solo triste teatrino”-

Diverso e più moderato il commento della situazione politica che arriva dagli altri banchi dell’opposizione, ossia quelli del centrodestra-

” Il silenzio non è sinonimo di disinteresse – si legge in una nota a firma di tutti i consiglieri del centrodestra più Cinzia Deliberto – ma innanzi ad una vera e propria crisi abbiamo atteso, in religioso silenzio, il continuo evolversi delle diatribe interne alla coalizione guidata, a giorni alterni, dal Sindaco della città. Nessun tatticismo da parte nostra ma solo una sana voglia di comprendere meglio la situazione. E’ difficile commentare le imposizioni, le azioni, le reazioni delle diverse parti che si contendono qualcosa, ad oggi, non chiaro. Il primo cittadino ha palesemente cambiato atteggiamento spostando la teoria del “Con me il Sindaco sei tu” a “Il sindaco sono io e decido io”, un atto di ipocrisia ed opportunismo. Questo continuo “tirare la corda” sta inevitabilmente portando la città al baratro. Vi sono, infatti, tutta una serie di emergenze irrisolte. La mancata partecipazione ai bandi, i problemi legati alla viabilità, al randagismo, alle terme, ai rifiuti ed alla sanità ed ad una lungimirante ideazione di una politica turistica, sono macigni che giornalmente precipitano addosso alla nostra comunità, una comunità stanca, delusa, attonita davanti al famigerato “Teatrino della politica versione 2.0” che ha, indubbiamente, stancato tutti”.

“Riteniamo – continua la nota – esserci poco da dire. Possiamo solo ribadire come, ancora una volta, la litigiosità del centro sinistra abbia avuto la meglio sulla città. C’è chi, in passato, ebbe grande onestà intellettuale e chi, invece, oggi continua senza alcun problema ad alimentare questo spaccato della più triste politica locale. Pensiamo realmente che ci sia bisogno di una vera nuova fase, una ripartenza, un nuovo start che non contempli più le litigiosità “alla ricerca della poltrona”, che non contempli la ricerca di visibilità o di velleità personali. La nuova fase passa da scelte drastiche tra cui, prima fra tutte, le dimissioni del primo cittadino. Giusto per chiarezza ci teniamo a precisare che ringraziamo quanti, giornalmente, si appellano alle forze di opposizione ma sia ben chiaro che non siamo noi i protagonisti assoluti di questa vicenda, alternativi a questa amministrazione. Il nostro ruolo è chiaro, preciso e ben definito. Abbiamo più volte ribadito la nostra disponibilità a trattare, in caso di emergenza dell’intera città, quei temi utili al suo sviluppo, trattazione che deve avvenire serenamente è tempestivamente nel luogo deputato: l’aula consiliare. La stessa aula consiliare che vorremmo ospitasse un sano dibattito politico che lasci spazio alla chiarezza. Sfuggire al dibattito, cosi come sta accadendo, è palese sinonimo di debolezza. Vogliamo discuterne in consiglio”.

“Lo confermiamo – concludono – non eravamo mai caduti cosi in basso. Il tempo della presunzione deve volgere al termine, ora è il momento di consentire alla nostra città di rialzarsi progettando e garantendo un futuro più certo, un porto più sicuro dove attraccare dopo una lunga ed estenuante tempesta”.