Allarme igienico-sanitario al Porto di Sciacca: i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo’ hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta per sollecitare l’Amministrazione a intervenire con urgenza.
Secondo i due esponenti, la situazione attuale va oltre il semplice degrado urbano e rappresenta un potenziale pericolo per la salute pubblica. Le immagini raccolte nell’ambito dell’iniziativa “Cittadini al Microfono” documentano acqua stagnante all’interno di scafi abbandonati e accumuli di rifiuti organici, plastica e vetro, che favorirebbero la proliferazione di insetti, ratti e altri parassiti in un’area frequentata da lavoratori della pesca e turisti.
I consiglieri richiamano la normativa vigente: a partire dall’articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto alla salute, mentre il Decreto legislativo 152 del 2006 impone il divieto di abbandono dei rifiuti e stabilisce le responsabilità dei detentori e dei proprietari delle aree.
Inoltre, il Testo Unico delle Leggi Sanitarie attribuisce al Sindaco il compito di vigilare sulle condizioni igieniche del territorio comunale.
Brucculeri e Blo’ chiedono all’Amministrazione se intenda emettere un’ordinanza contingibile e urgente ai sensi per la bonifica immediata dei siti inquinati, se siano state effettuate verifiche sul rischio epidemiologico e quali misure siano previste per far rispettare le norme ambientali, inclusi eventuali interventi di pulizia a carico dei trasgressori.
Inoltre, viene chiesta la predisposizione di un piano di derattizzazione e disinfestazione specifico per l’area portuale, vista la gravità della situazione documentata.