Emergenza rifiuti a Sciacca, sei consiglieri di maggioranza in difesa del sindaco Valenti

1982

Simone Di Paola, Vincenzo Bonomo, Fabio Leonte, Elvira Frigerio
Valeria Gulotta e Ezio Di Prima sono i sei consiglieri di maggioranza che hanno firmato un documento di replica al centrodestra sull’emergenza rifiuti a Sciacca. Non c’è traccia di Alberto Sabella.

“Il centro destra sia un disco rotto,  costantemente alla ricerca di ogni occasione o situazione per aggredire politicamente l’avversario, ormai lo sanno anche i bambini!” Così scrivono nella nota, aggiungendo che “i consiglieri di centro-destra hanno amministrato questa città 5 anni e sanno benissimo di chi sono le responsabilità di questo stato di cose! Per cui, anziché alimentare il clima di dissenso sociale nei confronti di un sindaco impegnato notte e giorno per risolvere questa crisi emergenziale, con prese di posizione funzionali unicamente a logiche di mero calcolo elettorale, dovrebbero avere l’onestà intellettuale e la lealtà  di dire la verità alla città su responsabilità e competenze, rivolgersi al proprio governo regionale e chiedere ai propri riferimenti di supportare,  attraverso gli strumenti legislativi ed istituzionali a loro disposizione, una comunità gravemente danneggiata dalla incapacità del governo Musumeci di assumersi le proprie responsabilità e di farle valere anche nei confronti degli enti preposti a gestire la materia dei rifiuti”.

In ogni caso, i sei consiglieri di maggioranza aggiungono che “nonostante il sindaco di Sciacca sia costantemente e gratuitamente  attaccato dal centro destra, ella affronta ogni giorno l’emergenza rifiuti; lo fa assumendosi le proprie responsabilità, attraverso atti ufficiali, bonificando le discariche a cielo aperto della Contrada Lumia, della contrada piana scunchipani, della Contrada bordea, dell’ospedale e di tante altre zone periferiche, che dopo pochi minuti dell’essere state liberate dai rifiuti tornano immediatamente  preda dei vandali e degli incivili (ma questo al centrodestra non interessa denunciarlo!!!!);    disponendo, con propria determinazione e dopo anni di vuoti proclami e di annunci propagandistici, l’acquisto di telecamere che serviranno per colpire gli incivili; mettendo in mora i VERI responsabili di questa situazione emergenziale, inchiodandoli ai loro doveri e alle loro prerogative di legge. Il sindaco, a prescindere dalle sue reali competenze,  sta affrontando questa crisi mettendoci la faccia, dicendo ai cittadini come stanno le cose, anche se la verità in questo caso può non piacere, denunciando lo stato delle cose, con coraggio e senza paura. Il nostro sindaco non si è mai nascosta dietro l’ipocrisia tipica della politica vecchio stampo,  ma affronta  a viso aperto le difficoltà, con sincerità, coraggio e trasparenza”. Per tutto questo, concludono i sei consiglieri, “meriterebbe il rispetto e la lealtà  degli avversari, specie in un momento nel quale la stessa, in rappresentanza di tutta la città, sta provando a far valere le nostre ragioni al tavolo regionale ed in contraddittorio con gli enti responsabili, alzando la voce in difesa della città”. E chiedono al centro-destra: “Si renda utile, scriva al proprio Presidente della Regione e chieda più rispetto per la città di Sciacca, dalle terme, all’acqua, ai rifiuti e alle altre grandi questioni, il rispetto alle quali Musumeci e soci dimostrano solamente di non avere minimamente a cuore il nostro territorio!”

A parte l’assenza di Sabella, da rilevare che nessun riferimento viene fatto nel documento a ciò che ha scritto, in un’altra nota, il consigliere Paolo Mandracchia e alle sue dure accuse.