La finanziaria regionale approvata lo scorso dicembre segna un passaggio decisivo per le politiche del lavoro in Sicilia. A sottolinearlo è l’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, che evidenzia come il cuore del provvedimento sia rappresentato dal pacchetto di misure destinato a sostenere l’occupazione e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’Isola.
Il programma può contare su 221 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni ed è pensato per incentivare le assunzioni stabili e di qualità, sostenendo al contempo l’innovazione e la sostenibilità delle imprese.
Tra gli interventi principali spicca la cosiddetta “Decontribuzione Sicilia”, che prevede l’erogazione di contributi alle imprese che effettuano nuove assunzioni. Il sostegno è pari al 10 per cento del costo del lavoro, percentuale che sale al 15 per cento nel caso di assunzione di donne o di lavoratori over 50 con almeno due anni di disoccupazione alle spalle.
Il contributo maggiorato al 15 per cento è previsto anche per le imprese che scelgono di investire in welfare aziendale, in modelli di sostenibilità Esg, nel miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o che introducono la riduzione dell’orario settimanale a 35 ore a parità di retribuzione.
La misura sarà ulteriormente rafforzata quando le assunzioni saranno collegate a nuovi investimenti aziendali, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. In questi casi, i contributi potranno arrivare fino al 60 per cento per le piccole imprese, al 50 per cento per le medie e al 40 per cento per le grandi imprese, offrendo un incentivo significativo alla crescita e all’attrazione di capitali.
Un altro capitolo rilevante riguarda il Sicily working, per il quale sono stati stanziati 21 milioni di euro. Le imprese dell’Unione europea che assumeranno lavoratori consentendo loro di operare da remoto potranno ottenere un contributo fino a 30 mila euro. All’interno di questo stanziamento, tre milioni di euro saranno destinati alla creazione di spazi di coworking, attraverso il riadattamento di immobili pubblici ed edifici di enti ecclesiastici in disuso, oltre all’acquisto di arredi e attrezzature.
A completare il quadro, le ulteriori risorse bloccate dapprima dalla relazione della Corte dei Conti e ora a disposizione che consentiranno di rafforzare l’impianto complessivo della manovra.
«Si tratta – sottolinea La Rocca Ruvolo – di una finanziaria che guarda al futuro, mettendo al centro il lavoro, la dignità dei lavoratori e la competitività delle imprese siciliane. Un investimento strutturale per creare occupazione stabile e rendere la Sicilia più attrattiva e moderna».