Politica

Gianna Nannini, Monte: “Contributo comunale non ha determinato l’abbassamento del costo del biglietto”

Troppo elevato il contributo del comune (33 mila euro più servizi a supporto) per il concerto di stasera di Gianna Nannini. A sostenerlo è oggi Salvatore Monte, che ha affidato ad un post su Facebook la sua critica, ricordando come, i contributi comunali concessi a suo tempo per i concerti di Renzo Arbore, Massimo Ranieri e Fiorella Mannoia non avessero infatti i 18.500 euro.

Parla, Monte, di “un congruo contributo che sarebbe dovuto servire ad alleviare il costo del biglietto per il pubblico, a rendere il concerto aperto a tutti. Peccato però che in altre località dove la Nannini si è magistralmente esibita o si esibirà, senza alcun “patrocinio oneroso” da parte del comune, il costo del biglietto sia stato o sarà uguale a quello di Sciacca o addirittura inferiore”. Monte non condanna né la scelta amministrativa né quella artistica, soprattutto perché siamo di fronte ad una scelta che ricorda molto il modus operandi del passato. “Sono sicuro – sostiene Monte – che l’amministrazione Valenti abbia concesso il suolo pubblico di Piazza Scandaliato dietro un corrispettivo calcolato in base all’area occupata. Anni fa si urlò allo scandalo quando l’amministrazione Di Paola concesse l’abbattimento del 90% del costo del suolo pubblico per i concerti a sbigliettamento. Per Monte “è opportuno ricordare, a quanti criticavano, che certi modus operandi sono ancora vigenti e che per realizzare gli eventi di grande richiamo turistico c’è bisogno di flessibilità e di un supporto professionale. Dunque, dall’esperienza negativa del passato, sono state riproposte le medesime linee guida, le medesime strutture organizzative con il medesimo staff e dunque le medesime agenzie. Non posso che esserne felice, è sinonimo del fatto che quelle organizzazioni non erano poi cosi sprovvedute od incapaci e che le critiche politiche erano fatte per il solo gusto di farle”.

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