Una scelta amministrativa definita “grave, miope e pericolosa” quella adottata dall’Amministrazione comunale di Sciacca dopo il pensionamento dell’ingegnere Giovanni Bono, storico dirigente del Settore Urbanistica. A denunciarlo sono i consiglieri comunali Giuseppe Ruffo, Giuseppe Ambrogio e Gabriele Modica, che hanno presentato un’interrogazione formale indirizzata al Sindaco e all’Assessore al Personale.
Al centro della contestazione l’affidamento ad interim del Settore Urbanistica all’ingegnere Salvatore Gioia, già dirigente dei settori Lavori Pubblici e Patrimonio. Una decisione che, secondo i consiglieri, concentra nelle mani di un solo dirigente tre settori strategici e delicatissimi, determinando un accentramento di potere amministrativo senza precedenti nella recente storia dell’Ente.
Un assetto che – sottolineano – contrasta apertamente con i principi sanciti dal Testo Unico degli Enti Locali e dal Decreto legislativo 165/2001, che impongono una chiara distinzione delle responsabilità dirigenziali, una distribuzione equilibrata delle funzioni e la valorizzazione delle professionalità interne. Principi ribaditi anche dalla giurisprudenza amministrativa, che considera gli incarichi ad interim eccezionali, temporanei e non strutturali, come affermato più volte da Consiglio di Stato e TAR.
Nel documento i consiglieri richiamano inoltre le pronunce della Corte dei Conti, che mettono in guardia dai rischi di inefficienza, carenze nei controlli interni e potenziali danni erariali derivanti dall’abuso degli incarichi ad interim, nonché le indicazioni dell’Anci e dell’Anac, che invitano gli enti locali a evitare la concentrazione di più strutture dirigenziali in capo a un solo soggetto per ragioni di trasparenza, rotazione e prevenzione dei rischi corruttivi.
Particolarmente dura la critica alla mancata valorizzazione delle risorse interne. Secondo Ruffo, Ambrogio e Modica, negli uffici tecnici del Comune operano professionalità che avrebbero potuto essere coinvolte attraverso soluzioni organizzative temporanee, deleghe funzionali o incarichi di responsabilità, invece di optare per una gestione accentrata e verticistica. Una scelta che viene definita come la trasformazione del Settore Urbanistica in un vero e proprio “feudo amministrativo”, lontano da ogni moderna concezione di pubblica amministrazione.
Nel mirino anche la totale assenza di programmazione per la sostituzione del dirigente andato in pensione. Il mancato avvio tempestivo delle procedure per la nomina di un nuovo dirigente viene indicato come l’ennesimo segnale di improvvisazione amministrativa, con ricadute dirette sull’efficienza degli uffici, sui tempi dei procedimenti e sulla fiducia di cittadini, professionisti e operatori economici.
Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono al Sindaco e all’Assessore al Personale di chiarire le reali motivazioni politiche e amministrative della scelta, di spiegare perché non siano state valorizzate le risorse interne, di indicare quali iniziative immediate si intendano adottare per superare l’attuale gestione accentrata e, soprattutto, di fornire tempi certi e non ulteriormente rinviabili per l’individuazione e la nomina del nuovo Dirigente del Settore Urbanistica.
Incarico per l’Urbanistica al Comune di Sciacca, Pd: “Improvvisazione amministrativa”
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