I presidenti delle Commissioni Bilancio e Lavori Pubblici del Comune di Sciacca, Filippo Bellanca e Ignazio Bivona, hanno presentato una interrogazione urgente a risposta scritta sul grave e, a loro giudizio, ingiustificato ritardo nella ristrutturazione dello Stadio comunale “Giuffré”.
Pochi giorni fa, Termine ai nostri microfoni aveva fatto il punto sulla struttura e spiegato che sarebbe dovuto esserci un incontro tra la ditta che si è giudicata i lavori e l’ufficio, proprio questa prossima settimana, per capire quando poter iniziare i lavori. Termine aveva aggiunto di essere in quella fase propedeutica all’avvio sei lavori per i quali, la ditta si sta organizzando per iniziare.
Nel documento dei due consiglieri comunali di opposizione, indirizzato al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, agli assessori allo Sport e ai Lavori Pubblici e al Segretario generale, Bivona e Bellanca ricostruiscono una vicenda che si trascina da anni, nonostante il Consiglio comunale abbia più volte indicato l’intervento come prioritario e non più rinviabile.
I due ricordano come per la ristrutturazione dell’impianto sia stato acceso un mutuo che grava sulle casse comunali, senza che, ad oggi, i cittadini abbiano potuto beneficiare di alcun risultato concreto.
Da oltre due anni, sottolineano, l’Amministrazione annuncia pubblicamente l’imminente avvio dei lavori, senza che però si sia mai arrivati all’apertura del cantiere, alla pubblicazione di un cronoprogramma ufficiale o a comunicazioni istituzionali chiare e verificabili.
Lo stadio “Giuffré”, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, versa in condizioni strutturali e funzionali non più tollerabili, con carenze sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e della dignità degli spazi. Una situazione che penalizza centinaia di giovani atleti, famiglie e associazioni sportive, costretti a utilizzare una struttura inadeguata mentre il Comune continua a sostenere i costi del mutuo.
Nel documento viene inoltre ricordato che le risorse economiche risultano stanziate dal 2023, ma il mancato affidamento dei lavori già nel 2024 avrebbe prodotto un effetto paralizzante. A questo si aggiunge l’aumento dei costi delle materie prime, stimato intorno al 30% nel corso del 2026, che avrebbe già determinato la rinuncia di operatori economici aggiudicatari, mettendo a rischio la sostenibilità dell’intervento.
I due presidenti di commissione denunciano anche una grave mancanza di trasparenza, con l’assenza di un quadro chiaro e documentato sullo stato della procedura e un Consiglio comunale relegato, di fatto, al ruolo di spettatore.
Con l’interrogazione, Bellanca e Bivona chiedono all’Amministrazione di conoscere, con atti ufficiali, lo stato attuale della ristrutturazione, di trasmettere tutta la documentazione relativa al mutuo, al progetto e alle procedure di gara, di chiarire l’eventuale presenza di contenziosi o criticità che abbiano bloccato l’avvio dei lavori e di fornire un cronoprogramma vincolante con date certe per inizio, durata e conclusione dell’intervento. Viene inoltre richiesta una chiara individuazione delle responsabilità politiche e amministrative dei ritardi accumulati.