La seduta sulla sfiducia al sindaco di Sciacca rischia di slittare al 3 febbraio e sul futuro Bono afferma: “Io sono per l’alleanza di centrodestra, ma in politica mai dire mai”

715

E’ una guerra di numeri quella sulla mozione di sfiducia al sindaco di Sciacca, Francesca Valenti. La seduta, convocata per il 31 gennaio, dovrebbe svolgersi lunedì 3 febbraio, il primo giorno utile feriale successivo a quello previsto. A quanto pare venerdì 31 dovrebbe mancare il numero legale.

Lunedì 3 febbraio sarà presente, secondo le notizie che arrivano, il consigliere del Movimento Cinque Stelle Alessandro Curreri, ma l’assenza dai lavori consiliari del gruppo di Italia Viva fino a domenica 9 febbraio vanificherebbe anche l’eventuale voto favorevole alla mozione di Curreri. Non si raggiungerebbe il numero di 15, in quest’ipotesi, neanche se arrivasse il voto favorevole di Paolo Mandracchia, altro consigliere attualmente in fase di meditazione.

L’assenza dei Cusumaniani, dunque, non consentirebbe, in ogni caso, l’approvazione della mozione. Soltanto il loro voto favorevole, dopo il 9 febbraio, sommato a quello di Curreri e, in questa ipotesi, di Pasquale Bentivegna, che sarebbe il quindicesimo, determinerebbe l’approvazione della mozione.

Questa mattina ha rilasciato un’intervista a Risoluto.it il consigliere comunale di centrodestra Calogero Bono che parla della mozione, dei numeri e anche delle prospettive future.