Dopo l’elezione a capo di Sala d’Ercole Miccichè difende Dell’Utri e annuncia modifiche alla Commissione antimafia

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“Modificherò la Commissione regionale antimafia, perché la vera lotta alla mafia non la fa il parlamento”. È stato questo uno degli impegni assunti da Gianfranco Miccichè subito dopo l’elezione alla presidenza dell’Assemblea regionale siciliana. “Noi non possiamo dare patenti alle persone, ma occuparci dei fenomeni”, ha aggiunto Micciché. Che poi ha difeso apertamente Marcello Dell’Utri: “Se penso che è in carcere malgrado le sue condizioni di salute sto male. È una storia – ha osservato – di cattiveria inaudita da parte di qualcuno che si arroga il diritto di essere Dio. Una cosa insopportabile, non umanamente ma istituzionalmente. Spero che questo paese reagisca, ma non lo farà”. A commentare l’impegno a modificare la commissione antimafia è stato il suo ultimo presidente, ossia Nello Musumeci, oggi governatore. Che mette dei paletti: “La legge è un po’ datata e va rivista. A patto che non perda la sua funzione: verificare se la politica e la burocrazia hanno gli anticorpi per resistere alle influenze della criminalità”.