Manifestazione d’interesse per le Terme, il no di Cusumano

Hanno letto: 221

“La gravissima e non commentabile situazione delle Terme di Sciacca che si trascina da alcuni anni con pesanti responsabilita’ dei governi regionali che, negli ultimi anni, si sono succeduti, induce ad un ripensamento della linea fin qui tenuta con evidenti limiti ed una preoccupante inefficacia fino a sollecitare cattive valutazioni e preoccupanti tendenze sulla sorte della importante risorsa del termalismo a Sciacca e dei benefici effetti che da questa risorsa ne deriverebbero in termini di sviluppo turistico e di ritorno economico per Sciacca e l’ hinterland”. E’ il senatore Nuccio Cusumano, che guida una componente importante della maggioranza al Comune di Sciacca, con due assessori in giunta, ad esprimersi in questi termini. “Relegare la riapertura delle Terme a Sciacca con gli annessi presidi ricettivi e ricreativi a problema locale o al massimo di zona significa non avere capito niente del valore di importanti risorse dal rilancio delle quali – aggiunge Cusumano – potrebbe ripartire la Sicilia soffocata dalla inconcludenza di tanti governi regionali che hanno tenuto e tengono la nostra regione nella morsa di una rivoltante disattenzione con tempi biblici sulle grandi emergenze del nostro sviluppo. E le Terme di Sciacca sono una grande e insopportabile emergenza che va prestissimo rimossa. Meritorie le iniziative civiche di comitati spontanei ma il primo passaggio istituzionale gia’ formalmente richiesto e’una seduta del Consiglio Comunale dedicato solo al problema Terme – aggiunge Cusumano – per una puntuale informativa sulla situazione allo stato degli atti senza lo stillicidio di indiscrezioni giornalistiche che danno la misura di una mancanza di coordinamento dei percorsi istituzionali e degli effetti disastrosi di tali percorsi con la abusata tendenza a continuare a prendere in giro una citta’, un intera regione. Non servono piu micro iniziative a basso profilo senza sbocco o l interminabile rosario di incontri non si sa a che livello, un misto di burocrazia comodista e inoperosa, di istituzioni rappresentative e di Governo con il rappresentante delegato con risultanti che sono sotto gli occhi di tutti. Davvero preoccupante l’andazzo. E il no alla cosidetta manifestazione di interesse e’ senza se e senza ma. Occorre un atto che supera questo andazzo improduttivo e insidioso”. Per l’ex sottosegretario i parlamentari della Provincia e i Presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione dovrebbero presentare in Ars una mozione di indirizzo che con il voto unanime della Assemblea ’impegns il Governo Regionale nella persona del suo Presidente ad assumere impegni precisi a data certa e ravvicinata per la pubblicazione del bando di affidamento del patrimonio delle Terme di Sciacca con una preventiva lettura dello stesso in Parlamento. Non puo’ sfuggire a nessuno tra l’altro che il percorso della mozione di indirizzo va preceduto da una serrata e conclusiva condivisione tra tutte le forze politiche locali del testo del bando che deve rappresentare la precondizione per la migliore utilizzazione del patrimonio delle Terme e per la migliore gestione con benefici effetti per la nostra economia. Il resto e’ aria fritta. La mozione di indirizzo approvata nella solennita’ del Parlamento recupera e vincola altrettanto solennemente il Governo Regionale – conclude Cusumano – che non puo ‘ svicolare con tempi ancora biblici”.