Nel centro-destra il “sarto” Calogero Bono tiene uniti ex Ncd e Forza Italia. Probabile l’ok alla sua candidatura

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Il lavoro di “cucitura e ricucitura” condotto da Calogero Bono in persona un primo risultato l’ha prodotto: la coalizione che da un certo momento in poi nella storia degli ultimi cinque anni ha sostenuto Fabrizio Di Paola si ripresenterà nella stessa formazione anche alle prossime amministrative. Sì, ci sarà anche Forza Italia che, dunque, fa una sostanziale marcia indietro rispetto alle mani libere invocate nel caso in cui il sindaco uscente non si fosse ricandidato. C’è di più: a sostenere questo progetto ci sarà anche Lorenzo Maglienti, che con l’aiuto del deputato regionale Roberto Di Mauro, lavorerà alla creazione di una nuova lista.

Il secondo obiettivo di quella che adesso si chiama Alternativa Popolare è la candidatura di Calogero Bono. Anche su questo si sarebbe raggiunto un sostanziale via libera, incentrato più su un fatto personale che politico. Si sa da tempo, infatti, che Angelino Alfano e Gianfranco Micciché non vogliono condividere più nulla. Ma a Sciacca anche questo risultato sembra alla portata della coalizione.

Il terzo e ultimo obiettivo è, infine, difficilmente conseguibile. Stiamo parlando di quella “grande coalizione” diventata un autentico miraggio. L’ex Ncd nei giorni scorsi ci aveva provato a invocare un patto completamente nuovo, pronto a sconfiggere progetti definiti “populisti” che sembrano essere dietro l’angolo. Ma il Pd non ne ha voluto sapere. Anzi, il progetto “Valenti sindaco” sembra ormai a buon punto. Eppure oggi il centrodestra ci riprova: “Ancora oggi riteniamo che sia primario il futuro della nostra città, da costruire mettendo da parte le divisioni, unendo i moderati, mettendo da parte l’attaccamento alle sigle e gli antichi rancori che mai hanno giovato al benessere del nostro territorio”.