Parco delle Terme, il centrodestra: “la sindaca e la Giunta come i bluffatori a poker…”

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Il gruppo di opposizione del centrodestra oggi ricorre alla metafora del gioco d’azzardo per descrivere l’atteggiamento della sindaca Valenti e della sua giunta, ossia la prima cittadina e i suoi collaboratori sono come “quei giocatori di Poker che bluffano e perdono , poi continuano nella speranza di rifarsi ma continuano a straperdere, purtroppo le loro incapacità gravano sulla città” .

Il parco termale dopo le manifestazioni estive è stato chiuso perché necessita di alcune verifiche, forse commenta il centrodestra la sindaca voleva dire: “cari concittadini siccome prima dell’apertura non sono state rispettate le dovute procedure ma io avevo l’esigenza di recuperare consenso oggi e meglio chiuderlo. Ci sembra giusto chiarire ciò che il Sindaco non dice mistificando la realtà , anche se ormai chi la conosce sà . Subito dopo la farsa tutta in perfetto stile Valenti avevamo presentato un’interrogazione con tutta una serie di domande volte a chiarire diversi aspetti riguardanti la grottesca quanto inadeguata azione posta in essere dal Sindaco e dalla sua parte politica che tra le altre cose può fregiarsi di aver messo i catenacci alle Terme. Bene, da quel momento il Sindaco, ne tramite i canali istituzionali così come prevede il regolamento, ne nel luogo deputato che è il consiglio comunale ha saputo dare delle risposte chiare sopratutto relative a quella consegna delle chiavi che tutti hanno avuto (Sindaco,Assessore), tranne i funzionari deputati a riceverle. Anche qui come per la vicenda acqua si evidenzia la fretta del Sindaco dettata dalla voglia di recuperare un consenso ormai perso e che ora continua a straperdere”.”Caro Sindaco – conclude il centrodestra – bisogna che Lei insieme al suo amato PD tolga il disturbo perché oltre alla politica del non fare state inanellando una serie di figuraccie che non fanno assolutamente ridere a nessuno, anzi stanno comportando danni irreparabili alla nostra città.Per amministrare ci vuole esperienza, quella esperienza che oggi manca a che pontificava ed anche a chi continua a farlo senza aver mai preso il timone in mano”.