14.3 C
Comune di Sciacca

Patti: “Sul piano Aro il Consiglio Comunale non ha mai voluto il confronto” (Video)

Pubblicato:

L’assessore comunale all’Ambiente, Salvino Patti, non nasconde il rammarico per la bocciatura del nuovo piano Aro che l’amministrazione aveva portato all’esame del consiglio comunale e per il mancato confronto delle parti. Adesso, sarà la Srr, così come prevede la normativa regionale, a redigere il piano mentre l’amministrazione tenterà una nuova fase di concertazione con il consiglio conunale.

Patti, inoltre, respinge le critiche sull’aumento dei costi del nuovo piano che, invece, secondo l’amministratore, avrebbe dato maggiori servizi e tra le altre cose coperti dagli introiti generato da maggiori conferimenti. L’assessore mostra una nota, inviata ai consiglieri, nella quale ripercorre, dal novembre 2024, tutti i tentativi operati per addivenire a un confronto sul piano Aro. Intanto, stamane i gruppi di opposizione in consiglio comunale sono tornati a criticare il nuovo piano Aro che era stato presentato, con una nuova nota stampa, nella parte in cui prevede l’introduzione di cinque mastelli per la raccolta differenziata.

Secondo i consiglieri, il sistema sarebbe troppo complesso per i cittadini e potrebbe far calare l’attuale percentuale dell’80% di differenziata raggiunta con il piano del 2017. Viene inoltre contestata l’assenza di benefici sulla Tari, nonostante un maggiore impegno richiesto alle famiglie. L’opposizione propone, invece, di mantenere l’attuale modello introducendo il “multimateriale leggero”, con la raccolta separata del vetro.

L’obiettivo, spiegano, è migliorare la qualità dei rifiuti raccolti senza complicare il sistema. Infine, viene rivolto un appello all’amministrazione affinché si apra al confronto. Nell’accesso dibattito tra amministrazione e opposizione, si inserisce anche la posizione molto critica del neo gruppo “Libertà è Democrazia” che con il segretario Ignazio Lauro ritiene “positiva la bocciatura della proposta che avrebbe avuto una ricaduta immediata e diretta sugli utenti”. Infine, il gruppo dei cusumaniani si chiede “come è pensabile che Termine possa andare avanti rispetto ad un rapporto ormai conflittuale su tutto con il consiglio comunale”.

Articoli correlati

Articoli Recenti