Primarie per scegliere i candidati a sindaco di Sciacca: la proposta dell’associazione De Gasperi

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A man reads the lists of candidates before to vote on March 4, 2018 at a polling station in central Rome. Italians vote today in one of the country's most uncertain elections, with far-right and populist parties expected to make major gains and Silvio Berlusconi set to play a leading role. / AFP PHOTO / Andreas SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

“In occasione delle prossime elezioni amministrative del maggio-giugno 2022, vi è il rischio di un calo della partecipazione elettorale rispetto a quella registratasi nelle ultime elezioni amministrative del 2017, sia in linea con il trend nazionale, sia in conseguenza di specifici fattori di rischio legati agli effetti della politica comunale di questi ultimi anni”. Lo scrive oggi in una nota il Centro Studi De Gasperi che in un’analisi in vista delle prossime amministrative propone la possibilità di fare scegliere i candidati a sindaco ai cittadini con il metodo delle primarie.
” Gli anni della sindacatura “Valenti” – continua Stefano Scaduto – si sono caratterizzati, a nostro avviso, come anni in
cui il dibattito politico locale e l’interesse dei saccensi hanno subito un “addormentamento”. Al momento in cui si svolgeranno le prossime elezioni comunali, e cioè nel maggio giugno 2022, i saccensi voteranno con alle spalle 17 mesi in cui sono stati privi di una
rappresentanza consiliare.
Per quanto sopra, riteniamo che alle prossime elezioni amministrative nel Comune di
Sciacca possa verificarsi una crescita dell’astensionismo, sia in linea con le tendenze
generali, sia per gli eventi che hanno caratterizzato la politica locale di questi anni,
culminati con l’evento negativo dello scioglimento del Consiglio comunale di Sciacca,
ed il conseguente assopirsi della partecipazione e dello stesso interesse dei saccensi verso la politica locale. Gli anni della sindacatura “Valenti” si sono caratterizzati, a nostro avviso, come anni in
cui il dibattito politico locale e l’interesse dei saccensi hanno subito un
“addormentamento”. Basti pensare che le trasmissioni in diretta televisiva delle
adunanze del Consiglio comunale di Sciacca, mentre erano frequenti durante le
precedenti sindacature, invece in questi ultimi sono state rare, riducendo così la
possibilità per i saccensi di seguire personalmente da casa le dinamiche politiche dei rapporti fra Sindaco, Giunta e Consiglio comunale


Al momento in cui si svolgeranno le prossime elezioni comunali, e cioè nel maggio￾giugno 2022, i saccensi voteranno con alle spalle 17 mesi in cui sono stati privi di una
rappresentanza consiliare.
Per quanto sopra, riteniamo che alle prossime elezioni amministrative nel Comune di
Sciacca possa verificarsi una crescita dell’astensionismo, sia in linea con le tendenze
generali, sia per gli eventi che hanno caratterizzato la politica locale di questi anni,
culminati con l’evento negativo dello scioglimento del Consiglio comunale di Sciacca,
ed il conseguente assopirsi della partecipazione e dello stesso interesse dei saccensi verso la politica locale.

Per contro, come noto, lo schieramento di centro –sinistra ha adoperato il metodo
delle elezioni primarie per la scelta dei candidati a Sindaco in diverse elezioni
amministrative, ma non vi ha mai fatto ricorso nella città di Sciacca, benché lo statuto
del partito democratico preveda espressamente il metodo delle elezioni primarie quale regola per la scelta dei candidati alla carica di Sindaco.


A nostro avviso, quindi, tutte le forze politiche locali alleate in coalizione, a cominciare
dai principali schieramenti politici, di centro- destra e di centro- sinistra, farebbero
bene ad affidarsi al metodo delle elezioni primarie per la scelta dei candidati alla carica
di Sindaco.
Lo svolgimento di elezioni primarie di coalizione richiederebbe ovviamente il prioritario formarsi di una coalizione, sulla base di un’intesa programmatica di massima fra i gruppi aderenti ad una coalizione, nonché la sottoscrizione di un patto di lealtà fra gli
aspiranti alla carica di Sindaco partecipanti alle primarie, consistente nell’impegnarsi a
sostenere alle elezioni comunali, quale candidato a sindaco della coalizione, il
candidato risultato vincitore delle primarie.
Occorre opportunamente segnalare che la scelta del metodo delle elezioni pare non sia
mai stato usato dallo schieramento di centro- destra, ma non esiste negli Statuti dei
partiti di centro-destra alcun divieto di far ricorso a questo metodo di scelta dei
candidati alla carica di Sindaco, sicché l’assenza del divieto renderebbe possibile il
ricorso a tale metodo di scelta; in caso di scelta di tale metodo, le forze politiche
aderenti ad una coalizione di centro-destra dovrebbero predisporre un regolamento ad
hoc delle primarie, operazione non difficile, essendo solo questione di volontà.

“Auspichiamo – conclude il Centro Studi De Gasperi – che tutte le forze politiche, ed innanzitutto le coalizioni
scelgano i loro candidati a Sindaco con il metodo delle elezioni primarie, sia al fine di
riattivare l’interesse e la partecipazione dei saccensi alla politica locale e prevenire
così una possibile crescita dell’astensionismo alle prossime elezioni comunali, sia al
fine, di non minore importanza, di presentare alle elezioni comunali candidati alla
carica di Sindaco che abbiano già ricevuto una legittimazione democratica, con la
vittoria di una preselezione elettorale nell’ambito dello schieramento di appartenenza”.