Primo intervento dell’assessore Caracappa in consiglio comunale e molti ex mugugnano

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C’è chi come l’ex Salvatore Monte ha apertamente espresso il suo personale dispiacere per quanto espresso da Sino Caracappa ieri sera in consiglio comunale nel corso del suo primo intervento in aula, ma sta di fatto, che sono stati in molti a non gradire le parole del neo assessore alla promozione strategica del territorio al suo esordio in aula.

Monte ha scritto sul suo profilo commentando: “Non avrei mai pensato di doverlo dire! Ieri sera in consiglio comunale il neo assessore Caracappa ha ribadito più volte, nel suo intervento di insediamento, che la città di Sciacca, sotto il profilo legato alla cultura ed allo spettacolo, da oltre 20 anni a questa parte non abbia mai avuto una governance e che questi settori regnano tra le macerie. Mi sono permesso di difendere e sostenere che negli anni ci sono state personalità come gli ex assessori Filippo Bellanca, Michele Ferrara, Carmelo Brunetto, Mario Venezia, Mariolina Bono, Salvatore Mandracchia, Toni Fisco, Vincenzo Catanzaro e perché no il sottoscritto, che, con tutti i “difetti politici” del caso, si sono spesi nel corso degli anni per dare il proprio umile contributo allo sviluppo culturale e turistico della nostra città. Massimo rispetto per tutti coloro che, con colori e casacche diverse, anche chi attualmente amministra come Gisella Mondino, hanno amato e amano la nostra città. Sarà, il mio, un discorso clericale ma non si può buttare tutto e tutti nella spazzatura”.

E se Monte si è subito sentito tirato in ballo, lo stesso ex amministratore, ha anche assunto la difesa d’ufficio di tutti gli ex assessori alla cultura e allo spettacolo del Comune di Sciacca.

Le dichiarazioni di Caracappa in aula hanno riguardato delle considerazioni di ordine generale su come a Sciacca sono stati gestiti gli aspetti riguardanti lo spettacolo, il turismo e lo spettacolo. Una bocciatura in pieno quella di Caracappa verso il passato che ha suscitato più di qualche mugugno, non solo quello di Monte. E’ possibile che le parole del nuovo amministratore possano provocare altre reazioni di carattere politico.