Criticità diffuse nella gestione del randagismo in città. È quanto emerso durante l’ultima riunione della V Commissione consiliare (Igiene e Sanità), che ha tracciato un quadro severo sia sul piano organizzativo che su quello economico.
Secondo i consiglieri Antonino Venezia, Clelia Catanzaro, Gaetano Cognata e Daniela Campione, il problema non riguarda soltanto i ritardi nelle infrastrutture, ma soprattutto l’assenza di una linea chiara capace di incidere davvero sul fenomeno. Una situazione che, a loro avviso, continua a pesare sulle finanze comunali senza produrre risultati concreti sul territorio.
Nel corso dell’incontro, l’assessore Sinagra ha indicato come termine per la consegna dell’ambulatorio veterinario la fine di maggio 2026, riconoscendo uno slittamento rispetto alla precedente scadenza.
Per la Commissione, però, l’apertura della struttura non può essere considerata una risposta sufficiente: senza interventi strutturali su prevenzione e controllo, il rischio è che resti un intervento isolato.
Sul fronte economico, viene evidenziato un dato significativo: per il 2026 la previsione di spesa supera i 420 mila euro. Una cifra che, secondo la Commissione, non trova riscontro in un miglioramento della situazione.
Nonostante il numero di affidi registrato lo scorso anno – dato che sarà verificato con l’Asp – la presenza di cani randagi non accenna a diminuire. Da qui la richiesta di maggiore chiarezza sull’utilizzo delle risorse e sull’efficacia delle misure adottate finora.
Altro punto critico riguarda la gestione del servizio, ancora affidato tramite proroghe tecniche. L’annuncio di un ulteriore rinnovo temporaneo, il sesto consecutivo, viene considerato un segnale di immobilismo amministrativo che impedisce di rivedere criteri e standard.
La Commissione indica alcune priorità: attivare l’anagrafe canina e diffondere l’uso dei lettori di microchip per contrastare l’abbandono; realizzare una piattaforma online per le adozioni con schede dettagliate e procedure più rigorose; aggiornare il regolamento comunale sul benessere animale; intervenire sulla viabilità di accesso al canile, oggi ritenuta poco funzionale per operatori e volontari.
Per i componenti della V Commissione, la gestione del randagismo non può essere ridotta a una voce di spesa, ma deve diventare una priorità amministrativa. L’invito è a superare la logica delle soluzioni temporanee e avviare una pianificazione stabile, capace di tutelare sia gli animali sia la sicurezza della comunità.
Il documento è sottoscritto dai consiglieri Antonino Venezia, Clelia Catanzaro, Gaetano Cognata e Daniela Campione.