Politica

Ritardi nella relazione al consiglio, Termine rischia anche una quota dell’indennità di carica

La mancata presentazione della relazione annuale da parte del sindaco Fabio Termine e’ divenuto uno dei temi caldi nella seduta di ieri sera.

L’opposizione, in particolare i consiglieri comunali Ignazio Bivona e Calogero Bono, in aula ha rilevato come adesso siano previste conseguenze in caso di inadempienza che tagliano l’indennità del sindaco, ma anche i fondi destinati allo stesso comune.

Le nuove disposizioni, contenute nella legge regionale del 31 gennaio 2024, prevede una modifica dell’Art. 17 della legge regionale n.7 del 26 agosto 1992.

La nuova norma prevede che in caso di inadempimento oltre 60 giorni della relazione sullo stato di attuazione del programma che il sindaco e’ tenuto a presentare al consiglio, determina una riduzione dei trasferimenti della Regione all’ente locale dell’1 per cento per ogni mese di ritardo e del 10 per cento sempre per ogni mese di ritardo dell’ indennità del sindaco.

Per quanto riguarda Sciacca, destinataria di 980 mila euro di trasferimento annuale da parte della Regione, potrebbe essere applicata una decurtazione di 9800 euro al mese.

Le sanzioni si inizierebbero a produrre dal sessantesimo giorno. Il sindaco Termine avrebbe dovuto depositare la relazione entro il 4 aprile per l’esame del consiglio.

I due consiglieri comunali avevano gia’ presentato una interrogazione al sindaco alla quale pero’ non ha provveduto alcuna risposta.

I consiglieri comunali in caso di protrarsi dell’inadempienza possono rivolgersi al Prefetto e all’ Assessorato agli enti locali.

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