l Consiglio comunale di Sciacca ha approvato nella seduta di ieri sera il regolamento che introduce la cosiddetta “rottamazione quinquies” per i tributi locali. Si tratta di una misura che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria su Tari, Imu e Tasi senza il pagamento di sanzioni, more e interessi maturati.
Il provvedimento, elaborato dalla commissione consiliare Bilancio, recepisce la normativa nazionale che permette agli enti locali di adottare strumenti di definizione agevolata.
Con questa decisione, il Comune di Sciacca si colloca tra i primi in Italia ad attuare concretamente la misura sul piano locale.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato offrire un’opportunità ai cittadini in difficoltà di mettersi in regola, dall’altro favorire il recupero di entrate per l’ente, riducendo il contenzioso e incentivando l’adesione spontanea.
Durante il dibattito consiliare non sono mancate tensioni. Il consigliere comunale Giuseppe Ambrogio ha proposto di eliminare anche il tasso di interesse legale fissato all’1,6%, ritenendo che la misura dovesse essere ancora più favorevole ai contribuenti.
La richiesta ha però suscitato reazioni critiche da parte di diversi consiglieri, che l’hanno definita una posizione eccessivamente semplificatoria e di natura populista, ribadendo la necessità di mantenere un equilibrio tra agevolazioni e tutela delle casse comunali. Ambrogio ha polemicamente abbandonato l’aula.
Particolarmente rilevante anche la fase iniziale della seduta, dedicata alle comunicazioni. Il sindaco Fabio Termine ha aggiornato l’aula sull’incontro avuto nella stessa giornata con il Prefetto, al centro del quale vi sono stati i lavori alla galleria Belvedere e le criticità legate alla viabilità.
Il primo cittadino ha riferito che saranno effettuati rilievi tecnici su un’area privata individuata come possibile percorso alternativo, con l’obiettivo di alleggerire il traffico deviato lungo la strada statale 115 durante i lavori.
Nel corso del suo intervento, il sindaco ha inoltre annunciato di aver richiesto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, segnalando anche l’avvio delle attività per predisporre un’ordinanza che disciplini gli orari dei distributori automatici nel centro cittadino per ragioni di sicurezza urbana.
Il provvedimento – che sarà adottato ai sensi degli articoli 50 e 54 del decreto legislativo 267/2000 – prevederà, tra l’altro, l’obbligo per i titolari di garantire il mantenimento del decoro delle aree interessate e il divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori e nelle ore notturne.
La seduta si è conclusa con l’approvazione del regolamento, segnando un passaggio significativo nella gestione dei tributi locali e aprendo una nuova fase nei rapporti tra amministrazione e contribuenti.