Il clima politico a Santa Margherita di Belìce si accende dopo la diffusione di una lettera aperta indirizzata all’onorevole Ismaele La Vardera da parte del “Movimento Popolare – Santa Margherita Unita”, documento che punta il dito contro il sindaco Gaspare Viola e l’operato dell’amministrazione comunale.
Nel testo, il movimento contesta la recente adesione politica del primo cittadino all’area di “Controcorrente”, accusando l’amministrazione di incoerenza politica e scarsa trasparenza nella gestione degli atti amministrativi. Tra le questioni sollevate figurano il frequente turnover nella composizione della giunta, il presunto utilizzo di criteri politici nella nomina degli assessori e il rapporto con esponenti del centrodestra regionale.
Particolarmente critici alcuni passaggi dedicati alla gestione amministrativa degli ultimi anni. Il documento richiama il Premio Letterario Tomasi di Lampedusa 2023, sostenendo che l’edizione sarebbe costata oltre 230 mila euro e chiedendo chiarimenti sulle procedure adottate e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Nel mirino anche i costi del servizio di autospurgo relativi al 2022.
Secondo il movimento civico, vi sarebbe una forte discrepanza tra le cifre dichiarate dal sindaco e quelle riportate dagli uffici comunali. Vengono inoltre richiamate polemiche sulla presunta mancata presentazione di un progetto per la strada rurale Mandrazzi e sulla vicenda di una nota anonima che avrebbe preso di mira l’amministrazione comunale.
Gli estensori della lettera accusano inoltre il sindaco di avere mostrato poca disponibilità verso interrogazioni e richieste di accesso agli atti provenienti dall’opposizione.
Alla nota ha replicato direttamente l’Amministrazione comunale di Santa Margherita di Belìce, respingendo con fermezza tutte le accuse e definendo il documento “un attacco politico costruito su insinuazioni e ricostruzioni distorte”.
Secondo l’amministrazione, alcune delle persone oggi critiche nei confronti del sindaco avrebbero fatto parte in passato della maggioranza consiliare, sostenendo le scelte politiche e amministrative dell’esecutivo. Da qui la contestazione della credibilità delle accuse avanzate.
Il Comune rivendica inoltre di avere avviato un percorso di risanamento dei conti pubblici e sottolinea che verifiche ispettive dell’Assessorato regionale agli Enti Locali si sarebbero concluse senza rilievi significativi nei confronti dell’ente.
Ampio spazio nella replica viene dedicato al Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, che l’amministrazione definisce un progetto culturale profondamente rilanciato rispetto al passato. Secondo la giunta guidata da Viola, l’edizione 2023 avrebbe trasformato il premio in un festival culturale articolato su più giornate, capace di attrarre ospiti di rilievo nazionale e internazionale e di garantire visibilità turistica al territorio.
L’amministrazione evidenzia inoltre che gran parte delle risorse impiegate sarebbero arrivate attraverso finanziamenti regionali ottenuti grazie alla progettazione presentata dal Comune, sostenendo che la capacità di intercettare fondi esterni rappresenti un elemento positivo per la città.
Respinte anche le accuse sulla mancata trasparenza amministrativa. Palazzo comunale sostiene che gli accessi agli atti siano stati gestiti nel rispetto della normativa vigente e ribadisce la disponibilità al confronto nelle sedi istituzionali.
Sul piano politico, l’esecutivo difende il dialogo con tutte le forze regionali e nazionali, definendolo un atteggiamento istituzionale finalizzato esclusivamente a ottenere risultati concreti per il territorio. Secondo la giunta, il rilancio culturale e progettuale di Santa Margherita di Belìce sarebbe oggi “sotto gli occhi di tutti”.
Lo scontro politico, intanto, resta aperto e rischia di alimentare ulteriormente il dibattito cittadino nelle prossime settimane