Sfiducia subito a luglio, Mangiacavallo: “Meglio il Commissario che la Valenti, nessuno noterebbe la differenza”

Hanno letto: 1284

Sarà presentata il quattordici luglio la mozione di sfiducia alla sindaca Francesca Valenti targata Movimento Cinque Stelle. Per poterla affrontare in aula, serve la sottoscrizione di dieci consiglieri comunali e quindici per mandare sindaco, giunta e l’intero consiglio, a casa. Numeri che al momento, i grillini non hanno. Due i consiglieri M5S, ma perfino su uno dei due, Alessandro Curreri, dell’altra corrente, non si sa ancora se condivide la proposta della fronda maggioritaria del Movimento.

Pare, dunque, che il gruppo pentastellato saccense vogli in ogni caso, aldilà dei numeri, sortire uno spartiacque chiaro e preciso tra chi è con l’amministrazione comunale e chi no. Ed è proprio a questo che il parlamentare pare intenzionato a staccare la spina.

Al momento, lo stesso Mangiacavallo non si sbilancia su un suo possibile impegno, ma la regola dei due mandati, non lascia speranze alla fine dell’esperienza all’Ars mentre aprirebbe ad un impegno locale per il grillino. D’altronde la sua candidatura a primo cittadino sembrerebbe il passo più scontato all’interno del gruppo dove forte delle due precedenti esperienze, il parlamentare ha costruito alleanze ed è cresciuto come leader.

Secondo Mangiacavallo, il segnale va dato alla città che chiede di sfiduciare l’amministrazione e pertanto, il mese prossimo è già deciso il passo dei grillini.

“Se arrivasse il Commissario – afferma Mangiacavallo – nessuno noterebbe la differenza. Il segnale va dato e noi siamo pronti a governare”