Il sindaco di Santa Margherita di Belice, Gaspare Viola interviene dopo le dichiarazioni dell’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, respingendo con decisione le critiche rivolte all’amministrazione e in particolare, alla sua persona per il recente passaggio a Controcorrente di Ismaele La Vardera.
Viola sottolinea come le polemiche siano arrivate a pochi giorni dalla presenza in paese del deputato La Vardera, definendo ingiustificate le accuse e parlando di una lettura distorta del ruolo delle istituzioni, che non possono essere considerate “territori di influenza personale”.
Nel suo intervento, il primo cittadino rivendica il lavoro svolto dal Comune, evidenziando un percorso di risanamento avviato in condizioni difficili e accompagnato dall’ottenimento di numerosi finanziamenti pubblici. Risorse che, precisa, sono state tutte impiegate per opere e servizi già realizzati o in fase avanzata, dalla viabilità agli impianti sportivi, fino agli interventi sanitari e all’illuminazione.
Il sindaco riconosce il contributo istituzionale ricevuto, ma respinge qualsiasi interpretazione legata a logiche di scambio politico, ribadendo che l’azione amministrativa è stata guidata esclusivamente dall’interesse della comunità.
Dura anche la critica a un certo modo di fare politica, ritenuto troppo orientato alla ricerca di visibilità e consenso, a discapito del lavoro concreto sui territori. Viola rivendica autonomia e libertà di azione, sostenendo che l’impegno amministrativo non possa essere condizionato da appartenenze o equilibri di parte.
Nel passaggio finale, il sindaco conferma la linea seguita su temi centrali come la gestione pubblica dell’acqua e la tutela dei beni comuni, annunciando la volontà di difendere le scelte adottate anche nelle sedi opportune. Una presa di posizione che rafforza il clima di tensione politica nella Valle del Belìce.