Stasera primo confronto tv tra i candidati a sindaco: Scaduto e Termine attaccano gli schieramenti tradizionali

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È andato in onda questa sera su Tele Monte Kronio il primo confronto televisivo tra i 5 candidati a sindaco di Sciacca. Il dibattito, moderato da Massimo D’Antoni, ha puntato su alcuni dei temi più importante della vita pubblica, da anni al centro dell’attenzione: le Terme, l’acqua pubblica, la gestione dei rifiuti, il turismo, la promozione della città, i parcheggi. Sono emerse alcune delle differenza più sostanziali tra i candidati a sindaco. Stefano Scaduto (Servire Sciacca) ha più volte polemizzato con Calogero Bono (Centrodestra), da lui apertamente considerato come espressione della continuità amministrativa con l’attuale giunta Di Paola. Anche Fabio Termine (Mizzica) ha evidenziato le presunte lacune dell’amministrazione uscente, non rinunciando a criticare la candidata del Centrosinistra Francesca Valenti, considerata l’espressione di un centrosinistra che, secondo l’esponente di Mizzica, in questi anni non ha certamente brillato per proposta politica. A proposito dei conti pubblici, tutti i candidati hanno in buona sostanza annunciato che faranno tutto il possibile per scongiurare il dissesto finanziario del Comune. Domenico Mistretta, del Movimento 5 Stelle, ha detto che il dissesto, se dovesse esserci, sarebbe il risultato del fallimento delle gestioni del passato, non sarebbe dunque una scelta politica. Calogero Bono ha detto che grazie alla legge approvata recentemente dall’Ars il Comune potrà finalmente risolvere la vertenza termale. Francesca Valenti ha promosso un impegno in favore di una migliore vivibilità cittadina.