Ancora una bocciatura per la norma sul terzo mandato dei sindaci nei Comuni siciliani tra i 5 e i 15 mila abitanti. L’Ars ha respinto per la seconda volta nel giro di poche settimane il provvedimento che avrebbe consentito ai primi cittadini di ricandidarsi oltre il limite attuale.
A far naufragare il testo è stato nuovamente il voto segreto richiesto dalle opposizioni. Una scelta procedurale che ha finito per mettere in evidenza le divisioni interne alla maggioranza di centrodestra.
Con 43 voti favorevoli e 18 contrari, l’aula ha approvato un emendamento soppressivo che ha cancellato di fatto la norma dal provvedimento in esame. Determinante il peso dei cosiddetti franchi tiratori. Secondo le stime, sarebbero stati circa una ventina i deputati che, nel segreto dell’urna, hanno contribuito ad affossare la proposta sostenuta dal governo regionale.



