Tour nell’agrigentino del governatore Musumeci che non fa tappa a Sciacca

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Quarantotto ore nell’agrigentino del presidente della Regione Nello Musumeci. Iniziate stamattina con un’agenda fittissima in molti comuni della provincia.

Prima tappa del governatore il versante orientale, partendo da Licata dove ha incontrato, all’interno dell’aula consiliare, il sindaco Giuseppe Galanti e i consiglieri comunali. 

Il viaggio di Musumeci in provincia e’ proseguito poi a Palma di Montechiaro, altro incontro istituzionale con il primo cittadino Stefano Castellino e oggi pomeriggio poi a Realmonte dove ha incontrato la sindaca Lattuca.

Ma il tour agrigentino continuerà anche domani nella zona montana: le tappe programmate sono Casteltermini, San Giovanni Gemini e Cammarata. 

“Questa è la testimonianza della vicinanza del governo regionale ai comuni anche per ascoltare proposte, campanelli di allarme e dialogare col territorio – ha dichiarato il presidente della Regione – Bisogna dialogare con gli enti locali e adesso voglio recuperare il tempo perso a causa della pandemia.”

Ma il governatore non fara’ tappa a Sciacca.

 L’ultima visita del governatore Nello Musumeci in città risale all’agosto del 2019. L’occasione era una sorta di riapertura con affidamento del parco termale al Comune di Sciacca. (In realtà, il parco riaprì le porte soltanto per quarantotto ore per poi richiudere per problemi di sicurezza dopo la caduta di una bimba in una botola).

I successivi contatti con il presidente non sono poi stati idilliaci e gli ultimi scambi tra Sciacca e Musumeci sono stati caratterizzati da una polemica al vetriolo tra i rappresentanti dei due enti: da un lato il sindaco di Sciacca e dall’altro il governatore, in occasione della manifestazione organizzata dal Comune per attirare l’attenzione sulla chiusura delle Terme, ossia la tanto chiacchierata marcia per le Terme. Peregrino fu uno striscione dinnanzi l’ex stabilimento il giorno della partenza che accusava Musumeci di tradimento, parole che scatenarono l’ira del governatore che ricambiò con altrettanto sgarbo. A conclusione della marcia con arrivo a Palermo, neanche a dirlo il governatore non si fece trovare.

Semplice dimenticanza e/o mancanza di tempo quella del governatore che ha escluso dal suo tour la seconda citta’ della provincia o sono in atto gli effetti di una rottura

tra due enti che dovrebbero quantomeno dialogare e collaborare?