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Comune di Sciacca

Sciacca, allarme sicurezza in via Allende: i consiglieri Brucculeri e Blò diffidano il Comune

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Dopo un sopralluogo effettuato il 9 marzo nel quartiere Perriera, i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno inviato una formale diffida al sindaco del Comune di Sciacca, agli uffici del settore Lavori Pubblici e al comando della Polizia municipale, con copia per conoscenza al prefetto di Agrigento.

Al centro della segnalazione le condizioni della ringhiera e del marciapiede di via Allende, ritenute pericolose per l’incolumità dei cittadini.
Secondo i due consiglieri, dopo la conclusione delle iniziative legate al Carnevale di Sciacca sarebbero state rimosse le transenne provvisorie che delimitavano il tratto danneggiato, lasciando però l’area nuovamente accessibile nonostante la situazione di rischio.

Il riferimento è al cedimento di circa sessanta metri di ringhiera avvenuto nelle settimane precedenti alla manifestazione.
Durante il sopralluogo, Brucculeri e Blò affermano di aver riscontrato una struttura fortemente deteriorata: pali portanti segnati dalla corrosione, basi in cemento lesionate e una barriera che in alcuni punti risulterebbe instabile lungo il costone. Una situazione che, secondo i firmatari della diffida, richiederebbe interventi immediati per evitare possibili incidenti.
Nella segnalazione viene inoltre evidenziato un ulteriore problema legato alla presenza di accumuli di legna secca e residui di potatura abbandonati sul ciglio della strada.

Con l’arrivo delle temperature più alte, sostengono i consiglieri, quel materiale potrebbe rappresentare un potenziale innesco per incendi, con rischi sia per il costone sia per le abitazioni vicine.
Per queste ragioni Brucculeri e Blò chiedono all’amministrazione comunale di intervenire con urgenza: tra le misure richieste l’immediata interdizione del tratto di marciapiede dove la ringhiera non garantisce sicurezza, la rimozione del materiale vegetale accumulato e l’attivazione delle procedure di somma urgenza per il ripristino della barriera e il consolidamento degli ancoraggi.
I due consiglieri hanno inoltre indicato un termine di 48 ore per ottenere un riscontro concreto. In caso contrario, fanno sapere, valuteranno di rivolgersi alle autorità giudiziarie per segnalare la situazione e chiedere verifiche sulla tutela della sicurezza pubblica

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