Provincia di Agrigento

Montallegro, annullati atti del Commissario ad acta per indennità di espropriazione

Il Tar Palermo ha accolto il reclamo presentato dal Comune di Montallegro contro i provvedimenti adottati dal commissario ad acta nell’ambito della vicenda relativa all’indennità di espropriazione di un’area di 8.349 metri quadrati situata nel costone Bonifacio.
La decisione dei giudici amministrativi ha portato all’annullamento degli atti con cui era stata disposta la liquidazione delle somme a favore dei soggetti privati coinvolti nella controversia. “Una pronuncia che – afferma, l’avvocato Santo Botta (nella foto), che ha assistito il sindaco di Montallegro- rappresenta un passaggio significativo nella complessa vicenda amministrativa e giudiziaria che interessa l’ente comunale”.

Annullati gli atti del Commissario: accolto il reclamo del Comune

Il ricorso è stato promosso dal sindaco di Montallegro, assistito dall’avvocato Botta. Al centro della contestazione vi erano le note con cui il commissario ad acta aveva determinato il valore venale dell’area oggetto della procedura espropriativa.
Secondo quanto emerso nel giudizio, il commissario aveva recepito integralmente la perizia di stima predisposta dal consulente tecnico dei privati proprietari, utilizzandola come base per la liquidazione dell’indennità senza effettuare un confronto con gli altri atti disponibili.
La vicenda trae origine dal giudizio di ottemperanza avviato nel 2023 per ottenere l’esecuzione di una precedente sentenza di condanna del Comune relativa a un risarcimento per occupazione illegittima.

Tar Palermo: annullati gli atti per difetto di motivazione

La terza sezione del Tar Palermo, presieduta da Roberto Valenti con estensore Marco Maria Cellini, ha evidenziato un eccesso di potere e un totale difetto di motivazione nella determinazione della liquidazione economica. In particolare, il Tribunale ha sottolineato come il commissario ad acta non abbia effettuato alcun confronto tra le diverse stime disponibili, omettendo di valutare gli atti già in possesso del Comune e le risultanze aggiornate del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico.

Annullati gli atti: stop alla liquidazione disposta dal Commissario

Con la pronuncia del Tar Palermo vengono quindi annullati gli atti adottati dal commissario ad acta nell’ambito della procedura.
La decisione blocca l’ordine di pagamento emesso nell’agosto del 2025, che imponeva al Comune di procedere alla liquidazione delle somme sulla base della perizia contestata dall’ente.
Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Santo Botta, difensore del Comune di Montallegro, che ha sottolineato come la sentenza abbia ripristinato la correttezza della procedura amministrativa, evitando un rilevante esborso economico per le casse comunali fondato su una quantificazione ritenuta unilaterale e non adeguatamente verificata.

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