Provincia di Agrigento

Crisi idrica ad Agrigento, Catanzaro accusa la Regione: «Sistema fuori controllo»

La gestione dell’acqua in provincia di Agrigento torna al centro dello scontro politico. A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico all’Ars, Michele Catanzaro, che punta il dito contro il Governo regionale dopo le recenti tensioni tra Aica e Siciliacque e le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni.

Secondo Catanzaro, la situazione avrebbe ormai raggiunto un livello di particolare criticità, tanto da mettere a rischio la continuità del servizio per cittadini e imprese.

Crisi idrica ad Agrigento, l’attacco del Pd

Per il parlamentare regionale, le ultime dichiarazioni dell’assessore Colianni confermerebbero quanto denunciato dall’opposizione negli ultimi mesi. Catanzaro sostiene infatti che la Regione continui a lasciare Aica e Siciliacque su posizioni contrapposte senza riuscire a individuare una soluzione concreta ai problemi che riguardano la gestione dell’acqua nel territorio agrigentino.

A suo giudizio, gli annunci diffusi nei mesi scorsi su criticità superate sarebbero smentiti dall’attuale situazione. La distanza tra le due società, infatti, rimarrebbe immutata e potrebbe avere conseguenze sulla regolare erogazione del servizio.

Aica e Siciliacque al centro del confronto

Nel suo intervento, Catanzaro richiama l’attenzione anche sul ruolo di Siciliacque, la società che gestisce gli schemi acquedottistici dell’Isola. Il deputato evidenzia come la Regione Siciliana detenga una quota del 25 per cento della società, mentre il restante 75 per cento appartiene a Idrosicilia, controllata da Italgas Spa.

Per il capogruppo del Pd, la partecipazione regionale rende ancora più evidente la responsabilità politica nella gestione delle problematiche che interessano il settore idrico. Catanzaro lamenta inoltre la mancanza di risposte alle richieste avanzate dal suo gruppo parlamentare sulla gestione della società e sulle criticità che interessano il servizio.

Crisi idrica ad Agrigento, cresce la preoccupazione per l’estate

L’esponente democratico richiama anche l’allarme lanciato nelle ultime ore da Aica, interpretandolo come un segnale della gravità della situazione. Secondo Catanzaro, la Regione non sarebbe riuscita a programmare e coordinare adeguatamente il settore, lasciando irrisolte questioni che rischiano di pesare ulteriormente durante la stagione estiva.

Nel mirino finisce anche l’appello rivolto dall’assessore Colianni all’Assemblea regionale siciliana per l’approvazione di una riforma del sistema. Per Catanzaro, si tratterebbe della conferma delle difficoltà incontrate dal Governo regionale nel trovare una soluzione condivisa tra le parti coinvolte.

«Non è la siccità il problema»

Nella sua analisi, il parlamentare del Pd sostiene che la crisi non sia determinata dalla carenza di acqua. Catanzaro ricorda infatti che l’inverno appena trascorso è stato caratterizzato da precipitazioni che hanno contribuito al riempimento degli invasi.

Per questo motivo, conclude, la crisi idrica ad Agrigento sarebbe riconducibile principalmente alle difficoltà organizzative e gestionali del sistema. Una situazione che, secondo il capogruppo democratico, richiede un’assunzione di responsabilità da parte della Regione Siciliana per evitare ulteriori ripercussioni sui cittadini e sul territorio.

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