Urne ancora aperte in Sicilia per le elezioni amministrative che coinvolgono 71 Comuni dell’Isola. Alle 19 di oggi l’affluenza regionale si è attestata al 34,72%: hanno votato 322.756 elettori su 929.490 aventi diritto.
I dati sono stati diffusi dall’assessorato regionale alle Autonomie locali.
Particolare attenzione è rivolta ai tre capoluoghi chiamati al voto. Ad Agrigento l’affluenza alle 19 ha raggiunto il 36,53%, mentre a Enna ha votato il 37,29% degli aventi diritto.
Più bassa la percentuale registrata a Messina, dove alle urne si è recato il 35,56% degli elettori.
Le operazioni di voto proseguiranno anche domani, lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura dei seggi prenderà il via lo spoglio delle schede.
In molti centri cresce l’attesa per conoscere i nuovi sindaci e la composizione dei consigli comunali, nell’Agrigentino con particolare attenzione e’ rivolta alle sfide di Agrigento e Ribera.
In 54 centri si vota con il sistema maggioritario, mentre nei 17 comuni sopra i 15 mila abitanti è previsto il sistema proporzionale. Eventuali ballottaggi si terranno domenica 7 e lunedì 8 giugno.
Nell’Agrigentino si vota, oltre che ad Agrigento e Ribera, anche a Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Sambuca di Sicilia, Siculiana e Villafranca Sicula.
Tra i centri più importanti chiamati alle urne figurano anche Marsala, Augusta, Milazzo, Termini Imerese e Lentini.
A Randazzo, durante le elezioni amministrative, un giovane è stato denunciato dopo aver fotografato la scheda elettorale in cabina.
A far scattare i controlli è stato il suono dello smartphone, udito dal presidente di seggio che ha allertato la polizia.
Gli agenti hanno sequestrato il telefono trovando l’immagine del voto.
Oltre alla violazione della segretezza del voto, gli investigatori stanno verificando anche una possibile ipotesi di voto di scambio.



