Un incidente mortale a Catania nei pressi dell’intersezione con via Rosano, provocando la morte di un uomo di 38 anni, Christian Mandrà, e il ferimento grave del figlio 14enne. L’impatto, di particolare violenza, ha immediatamente richiesto l’intervento delle squadre di soccorso.
Secondo le prime verifiche, il 38enne stava percorrendo la strada in direzione sud alla guida di una Smart quando avrebbe perso il controllo del mezzo. L’auto ha urtato lo spartitraffico centrale, si è ribaltata più volte e ha terminato la sua corsa contro un muro.
Dinamica dell’impatto e intervento dei soccorsi
Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia municipale e due ambulanze del 118. Il personale sanitario ha tentato a lungo di stabilizzare il 38enne, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali: l’uomo è deceduto durante il trasferimento in ospedale. Il figlio, invece, è stato ricoverato in gravi condizioni e rimane sotto osservazione.
Gli agenti stanno ora raccogliendo testimonianze e analizzando ogni dettaglio del luogo dello scontro per chiarire con precisione cosa abbia preceduto il ribaltamento della vettura.
Accertamenti in corso sulla causa dell’incidente
Le indagini dovranno ricostruire i secondi immediatamente precedenti all’urto. Si sta valutando la posizione dello spartitraffico, le tracce lasciate dall’auto e l’eventuale presenza di altri elementi che possano aver contribuito alla perdita di controllo. La rilevanza dell’incidente mortale a Catania pone nuovamente l’attenzione sulle condizioni di sicurezza del tratto stradale.
Una zona già segnalata per criticità
Via Palermo è una delle arterie più trafficate della città e negli anni non sono mancate le segnalazioni dei residenti riguardo alla pericolosità di alcuni punti, soprattutto nelle ore serali.
Comunità colpita e attenzione sulle condizioni del minore
La notizia ha scosso profondamente la comunità catanese, colpita da una tragedia che coinvolge una famiglia e un giovanissimo ragazzo. Mentre le indagini proseguono, resta alta l’attenzione sulle condizioni del 14enne, unico superstite del drammatico impatto. Una vicenda che riapre il tema della sicurezza stradale e dell’urgenza di prevenire sinistri così gravi.



