Norma di legge per compensare il divario tra chi nasce e vive in Sicilia dove costa di più, predisposto studio dall’assessorato all’Economia

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Vivere e abitare nelle isole costa di piu’. Uno studio ad hoc è stato predisposto dall’assessorato regionale dell’Economia con il contributo di Prometeia e delle università siciliane.

Si tratta di un testo di cinquanta pagine, presentato a maggio scorso dove si evidenzia come a causa della condizione di insularità, negli ultimi vent’anni, ogni singolo residente in Sicilia, neonati compresi, avrebbe pagato una sorta di tassa occulta quantificabile, annualmente, in 1.308 euro. Un costo che si traduce in circa sei miliardi e 540 milioni di euro (pari al 7,4% del Prodotto interno lordo regionale) ogni dodici mesi.

L’assessore all’Economia Gaetano Armao, sulla base di questo studio, ha proposto attraverso la conferenza Stato-Regioni la modifica dell’articolo 15 al decreto legge sulle infrastrutture approvato lo scorso dieci settembre.

La nuova norma prevede una ricognizione di tutte le infrastrutture statali, regionali e locali delle regioni italiane da trasmettere alla Conferenza delle Regioni che predisporrà il documento conclusivo da inviare al governo. All’esito della ricognizione saranno stabiliti i criteri di priorità e le azioni da perseguire per il recupero del divario infrastrutturale e di sviluppo. Per il finanziamento degli interventi è istituito un fondo perequativo infrastrutturale con una dotazione di 4 miliardi e seicento milioni di euro.

Se la norma dovesse essere introdotta, uno dei primi effetti potrebbe essere la riduzione delle tariffe aeree. E poi la destinazione di fondi aggiuntivi per le infrastrutture. L’amministrazione dello Stato ha compiuto un passo avanti per il riconoscimento dei costi dovuti all’insularità sostenuti dalla Sicilia.

La norma, che nella proposta iniziale del governo non compariva, riconosce i costi dell’insularità e li individua, per la Sicilia (e per la Sardegna), in quelli che verranno definiti dalla commissione paritetica presieduta da Felice Giuffrè.