La Regione Siciliana ha pubblicato la graduatoria definitiva dei progetti ammessi ai contributi per la videosorveglianza urbana, previsti dalla manovra ter approvata all’Ars nell’agosto scorso. L’assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità ha confermato il finanziamento di 105 interventi, per un totale di 15 milioni di euro, selezionati tra le 239 domande presentate dagli enti locali.
Secondo il presidente della Regione Renato Schifani, l’obiettivo è sostenere le amministrazioni che necessitano di rafforzare il controllo del territorio, soprattutto nelle aree ancora prive di sistemi efficienti. Una linea ribadita anche dall’assessore Alessandro Aricò, che sottolinea come gli impianti finanziati diventeranno operativi entro il 2026, incrementando gli strumenti di prevenzione e sicurezza.
Comuni agrigentini ammessi ai fondi per la videosorveglianza urbana
Nella graduatoria regionale figurano sei Comuni della provincia di Agrigento ammessi al finanziamento per interventi di videosorveglianza urbana, con importi compresi tra 149 mila e 150 mila euro, secondo gli atti ufficiali.
Comuni ammessi (provincia di Agrigento)
- Lampedusa e Linosa – Installazione sistema di videosorveglianza urbana (150.000,00 €)
- Montevago – Realizzazione sistemi di videosorveglianza urbana (149.861,54 €)
- Casteltermini – Impianto di videosorveglianza urbana (150.000,00 €)
- Raffadali – Sistemi di videosorveglianza urbana (150.000,00 €)
- Licata – Sistema di videosorveglianza urbana (150.000,00 €)
- Ravanusa – Impianti di videosorveglianza nel centro urbano (149.292,23 €)
Questi interventi rientrano nel piano regionale che, dal 2025, prevede l’apertura degli impegni di spesa sui capitoli dedicati.
I Comuni agrigentini esclusi: motivazioni e dettagli
Parallelamente, diversi Comuni dell’Agrigentino non hanno superato la fase di valutazione tecnica per via della mancata cantierabilità dei progetti o dell’assenza di documentazione obbligatoria.
Comuni non ammessi (provincia di Agrigento)
- Alessandria della Rocca – Progetto non immediatamente cantierabile
- Lucca Sicula – Progetto non immediatamente cantierabile
- Santa Margherita di Belice – Progetto non immediatamente cantierabile
- Caltabellotta – Progetto non immediatamente cantierabile
- Bivona – Progetto non immediatamente cantierabile
- Joppolo Giancaxio – Mancata istanza/validazioni tecniche
- Campobello di Licata – Documentazione mancante, progetto non cantierabile
- Santa Elisabetta – Progetto non cantierabile
- Comitini – Progetto non cantierabile
- Racalmuto – Mancata istanza e documenti tecnici
- Palma di Montechiaro – Assenza istanza del legale rappresentante
- Ribera – Mancano istanza, verbale di verifica e validazione
- Montallegro – Progetto non immediatamente cantierabile
- Santo Stefano Quisquina – Progetto non cantierabile
Il quadro evidenzia un forte interesse dei territori agrigentini verso la videosorveglianza urbana, ma anche l’urgenza di rafforzare la capacità progettuale degli enti locali, condizione essenziale per accedere alle risorse regionali.
Prospettive per il 2025
Nei prossimi giorni il dipartimento regionale avvierà i provvedimenti necessari per l’assunzione degli impegni di spesa a favore dei Comuni ammessi. La videosorveglianza urbana si conferma uno dei pilastri della strategia regionale per la sicurezza, con ulteriori possibili finanziamenti legati alle economie di gara.



