All’Istituto Comprensivo “A. Inveges” di Sciacca, la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) diventa esperienza concreta di inclusione, trasformando la scuola in uno spazio dove ogni bambino può comunicare, partecipare e sentirsi parte della comunità.
In occasione della mostra itinerante “In Mostra”, ospitata presso il plesso Loreto, gli alunni della scuola primaria hanno vissuto momenti di apprendimento e gioco all’insegna di una parola chiave: partecipazione per tutti.
La mostra, realizzata dalla Rete di scuole per ComuniCAAre, è pensata come un percorso esperienziale che dimostra come, attraverso la CAA, ogni bambino – con i propri tempi e le proprie modalità – possa esprimersi, giocare e apprendere.
Non si tratta solo di osservare, ma di vivere la comunicazione: i QR code presenti lungo il percorso raccontano buone pratiche, esperienze e strumenti utilizzati nelle scuole per rendere la didattica accessibile.
Le docenti dell’istituto, che già dall’inizio dell’anno hanno avviato un lavoro di etichettatura degli ambienti scolastici, hanno colto l’occasione della mostra per trasformare attività quotidiane in esperienze inclusive.
Il risultato? Un Carnevale dove nessuno resta indietro.
Un albo illustrato in CAA dedicato ad Arlecchino
Ispirandosi ai contenuti della mostra, le insegnanti hanno realizzato un libro in simboli, letto ad alta voce in classe: un momento di condivisione che ha unito linguaggio verbale e visivo, tra attenzione, partecipazione e sorrisi.
La Tombola delle Maschere
Un gioco tradizionale reinventato in chiave inclusiva, con cartelle e personaggi – Arlecchino, Pulcinella, Colombina – rappresentati attraverso simboli CAA.
Il Domino di Carnevale
Un’attività di associazione visiva pensata per stimolare il lessico e la comprensione, attraverso immagini e simboli legati alla festa.
Queste esperienze rappresentano un tassello concreto del percorso che porterà alla manifestazione finale “Insieme… In pratiCAA”, in programma dal 28 al 30 maggio 2026 a Sciacca.
Un cammino che, giorno dopo giorno, dimostra come la CAA non sia solo uno strumento didattico, ma un modo di pensare e costruire la scuola e la società, dove la diversità diventa risorsa e la comunicazione un diritto per tutti.