CAA

Intelligenza artificiale e CAA: nasce la rete delle scuole per governare l’innovazione

Nasce la Rete regionale delle scuole per governare l’intelligenza artificiale, un progetto che punta a sostenere, sul piano tecnico ed educativo, un utilizzo consapevole e sicuro dell’IA nel mondo della scuola.

Un’iniziativa che vede come capofila l’IISS “Tommaso Fazello” di Sciacca, guidato dal dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina, e che si inserisce in un percorso più ampio di innovazione didattica e inclusione.

Una rete per governare il cambiamento

“La tecnologia oggi è spesso utilizzata dai ragazzi al di fuori delle dinamiche scolastiche”, sottolinea Mangiaracina.
“Da qui nasce l’esigenza di creare una rete per affrontare insieme un tema complesso e trasformarlo in una risorsa.”

L’adesione da parte delle scuole è stata immediata ed entusiastica, segno di un bisogno condiviso: fare rete, collaborare e costruire competenze comuni su uno strumento che sta cambiando profondamente il modo di apprendere e insegnare.

Il valore aggiunto del progetto è proprio questo: una rete capace di mettere insieme competenze tecniche, tecnologiche, scientifiche e umane, per affrontare in modo strutturato una delle sfide più complesse del nostro tempo.

IA supportiva e visione antropocentrica

L’approccio scelto è chiaro: promuovere un’intelligenza artificiale supportiva, non generativa, capace di affiancare i processi di apprendimento senza sostituirli.

Un ambito su cui si sta costruendo una nuova letteratura educativa e che richiede una gestione consapevole da parte della scuola.

Al centro del progetto c’è una visione antropocentrica, in cui la tecnologia non sostituisce l’uomo ma ne valorizza le capacità, diventando uno strumento al servizio dell’apprendimento, dell’inclusione e dell’accessibilità culturale.

Dalla Lombardia alla Sicilia: il valore della collaborazione

Il progetto siciliano si ispira a un’esperienza già avviata in Lombardia, come racconta il dirigente scolastico Alessandro De Maria, tra i promotori della rete.

“È straordinario vedere come un’idea possa crescere e generare nuove reti”, afferma.
“L’intelligenza artificiale non deve essere subita, ma governata attraverso la collaborazione tra scuole, docenti e personale.”

Un modello che mette al centro la condivisione delle competenze e la costruzione di una visione comune sull’innovazione.

Il legame con la Comunicazione Aumentativa Alternativa

In questo scenario si inserisce anche la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), già protagonista di numerosi progetti sul territorio.

La dirigente dell’IISS “Don Michele Arena” di Sciacca, Daniela Rizzuto, evidenzia come il dialogo tra IA e CAA rappresenti una prospettiva strategica:

“La CAA è uno strumento potente, esattamente come l’intelligenza artificiale. Mettere insieme questi due ambiti significa sviluppare nuove intuizioni e utilizzare la tecnologia a supporto della comunicazione.”

L’obiettivo è chiaro: non subire l’innovazione, ma governarla, mettendola al servizio dell’inclusione e dell’accessibilità.

Tecnologia al servizio dell’inclusione

L’incontro tra intelligenza artificiale e comunicazione aumentativa apre scenari importanti.

Da un lato, l’IA può contribuire a rendere più evoluti e personalizzati gli strumenti comunicativi; dall’altro, la CAA rappresenta già oggi un modello concreto di tecnologia centrata sulla persona.

Un connubio che può trasformare la scuola in un laboratorio di innovazione sociale, capace di:

  • migliorare la didattica
  • favorire la partecipazione
  • rendere la comunicazione accessibile a tutti

Un progetto in crescita

Dopo il lancio a Palermo, la rete sarà presentata anche a Catania, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di istituti e consolidare il progetto su scala regionale.

Un percorso che dimostra come la scuola possa diventare protagonista del cambiamento, guidando l’innovazione tecnologica senza subirla e mettendola al servizio della comunità.

Verso una scuola più consapevole e inclusiva

Dalla collaborazione tra territori diversi nasce un modello educativo in cui tecnologia e inclusione procedono insieme.

Perché il futuro della scuola non è solo digitale, ma deve essere consapevole, accessibile e umano.

Di questi temi si tornerà a parlare anche in occasione della manifestazione “AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”, in programma a Sciacca il 28, 29 e 30 maggio 2026, dove il dialogo tra intelligenza artificiale e comunicazione aumentativa rappresenterà uno dei punti centrali del confronto tra scuola, territorio e innovazione.

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