All’Istituto “Mariano Rossi” la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) non è solo uno strumento didattico, ma un vero e proprio linguaggio multimodale che prende forma negli spazi scolastici, coinvolgendo attivamente studenti e docenti in un percorso di inclusione e partecipazione.
A raccontarlo è Mariella Miceli, referente CAA dell’istituto, che descrive un’esperienza in continua evoluzione, capace di unire formazione, creatività e innovazione.
“Dare voce alle mura della scuola”
L’Istituto Mariano Rossi, che fa parte della rete di Scuole per Comunicare, grazie alle azioni del progetto AbbraccCiAA la cultura…in pratiCAA, finanziato dalll’Assessorato Regionale Istruzione all’IISS Don Michele Arena di Sciacca, ha avviato un’azione efficace.
“Abbiamo partecipato a diversi corsi di formazione e stiamo lavorando nei laboratori per l’etichettatura degli ambienti scolastici”, spiega la docente.
“L’obiettivo è quello di etichettare e dare voce alle mura della nostra scuola.”
“Coinvolta infanzia-primaria e secondaria di I grado”
La dirigente Scolastica, la dottoressa Paola Triolo, ha fortemente voluto il coinvolgimento delle classi e dei docenti della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, in un vero e proprio curricolo verticale, al fine di mettere in atto un’azione semplice ma potente: trasformare gli spazi in strumenti comunicativi, rendendoli accessibili a tutti attraverso simboli e immagini.
Tra le iniziative ospitate dall’istituto, anche una mostra dedicata alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, allestita negli spazi scolastici e visitabile da alcune settimane.
L’Istituto ha messo a disposizione i propri locali per accogliere questo percorso espositivo, offrendo così un’importante occasione per condividere esperienze e far conoscere, anche al di fuori delle aule, le potenzialità della CAA come strumento di inclusione.
Studenti entusiasti e protagonisti
Uno degli aspetti più significativi riguarda il coinvolgimento diretto degli studenti, che hanno accolto il progetto con grande entusiasmo.
“Gli alunni sono molto curiosi, entusiasti e desiderosi di lavorare”, racconta Mariella Miceli.
“Hanno sempre idee fantastiche per tradurre quello che pensano.”
Grazie all’abbonamento al software Widgit Online, alunni e docenti dell’istituto possono anche possono trasformare pensieri, concetti ed emozioni in linguaggi visivi, diventando protagonisti attivi del processo comunicativo.
Oltre la scuola: la CAA nella vita quotidiana
Lo sguardo, però, è già rivolto al futuro.
Per l’Istituto Mariano Rossi, infatti, la CAA non deve rimanere confinata all’interno delle mura scolastiche.
“Per noi la CAA non si ferma al suono della campanella”, sottolinea la docente.
“Vogliamo introdurla anche nella vita quotidiana dei ragazzi, in tutte le loro attività.”
Un approccio che amplia il significato della comunicazione aumentativa: non solo supporto all’apprendimento, ma strumento per vivere meglio le relazioni e la quotidianità.
Una scuola sempre più inclusiva
L’esperienza dell’Istituto Mariano Rossi dimostra come la CAA possa diventare un elemento centrale nella costruzione di una scuola realmente inclusiva.
Attraverso simboli, ambienti comunicativi e strumenti digitali, ogni studente viene messo nelle condizioni di:
Perché includere significa, prima di tutto, rendere possibile la comunicazione per tutti.