Le segreterie provinciali di Fp Cgil, Cisl Fp e Csa hanno dichiarato l’agitazione del personale del Comune di Sambuca di Sicilia, avviando la procedura di raffreddamento. La decisione arriva dopo la riunione del 25 novembre, convocata dal commissario che guida il Comune e seguita dall’assemblea dei lavoratori, nella quale sono emerse criticità ormai strutturali. L’agitazione del personale rappresenta, per i sindacati, l’unico strumento per richiamare l’attenzione sulla situazione di sofferenza dell’ente.
Carenze di organico e servizi essenziali in difficoltà
Le sigle sindacali denunciano una grave carenza di organico, acuita dai pensionamenti e dalla mancata sostituzione del personale cessato. Questa riduzione progressiva ha compromesso la capacità del Comune di garantire servizi essenziali alla cittadinanza.
I dipendenti part-time, pur con orari minimi, hanno sostenuto negli anni carichi di lavoro ben superiori alle ore previste, assicurando comunque l’operatività degli uffici. Questa condizione, però, non è più sostenibile. L’agitazione del personale nasce proprio dall’impossibilità di mantenere l’equilibrio tra risorse umane disponibili e mole di servizi richiesti.
Precari, part-time e retribuzioni insufficienti
La protesta riguarda anche i 67 dipendenti precari che lavorano per sole 24 ore settimanali. Senza alcuna possibilità di integrazione oraria, non riescono a soddisfare neanche le esigenze primarie delle loro famiglie, con retribuzioni che si aggirano attorno ai mille euro mensili.
Nel contempo, l’utilizzo delle risorse interne per coprire mansioni aggiuntive – incluse convenzioni con altri enti – rischierebbe di aggravare ulteriormente i già pesanti carichi di lavoro dei dipendenti comunali.
Procedura di raffreddamento avviata: prossime tappe della vertenza
Poiché non si è registrata alcuna volontà politica di intervenire sull’organico, né attraverso assunzioni né tramite integrazioni temporanee dei contratti, i lavoratori hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di dichiarare lo stato di agitazione.
Da qui l’avvio formale della procedura di raffreddamento, primo passaggio obbligatorio prima di un eventuale sciopero. L’obiettivo è ottenere un confronto con gli organi istituzionali per definire interventi immediati e strutturali.
L’agitazione del personale continuerà seguendo i tempi fissati dalla normativa, mentre i sindacati ribadiscono che senza un potenziamento dell’organico il Comune non potrà garantire i servizi fondamentali richiesti dalla comunità.



