Una giornata dedicata alla prevenzione, allo screening della memoria e alla conoscenza dei servizi offerti dal Centro disturbi cognitivi e demenze di Sciacca. L’open day promosso dall’Asp di Agrigento ha acceso i riflettori sull’importanza della diagnosi precoce e sul percorso di supporto rivolto ai pazienti e alle famiglie.
“È fondamentale arrivare ad una diagnosi precoce”, ha sottolineato Lina Gucciardino, direttrice del Centro disturbi cognitivi di Agrigento, spiegando che l’iniziativa nasce anche con l’obiettivo di “eliminare lo stigma e indirizzare i quanti più possibili pazienti in uno stadio precoce”.
Durante la giornata sono state attivate postazioni dedicate allo screening e alla prevenzione, con momenti informativi sui principali campanelli d’allarme. “Quelle piccole dimenticanze, quei nomi che non ricorda, che magari noi sottovalutiamo ma possono essere dei piccoli campanelli d’allarme”, ha evidenziato Gucciardino, richiamando il ruolo centrale dei familiari nell’individuazione dei primi segnali.
Al centro dell’attività del presidio di Sciacca vi è la riabilitazione cognitiva. “L’obiettivo principale è la riabilitazione cognitiva”, ha spiegato Paola La Sala, sociologa dell’Asp di Agrigento. Il lavoro si sviluppa attraverso test, schede predisposte dalle psicologhe della struttura e cure non farmacologiche come arteterapia e musicoterapia, strumenti che “permettono comunque di riattivare il campo emotivo del paziente e di riattivare quindi anche il ricordo, la memoria”.
Le attività quotidiane comprendono pittura, disegno e laboratori manuali a carattere artistico. “Una risposta solida e soprattutto emozionante perché loro reagiscono e interagiscono benissimo”, ha aggiunto La Sala.
Sul fronte psicologico, Luana Di Gioia ha definito il percorso terapeutico “una vera e propria ginnastica mentale”. Le attività puntano a stimolare attenzione, linguaggio, memoria e capacità di rievocazione attraverso esercizi mirati e schede cognitive.
Un tema centrale dell’open day è stato quello della prevenzione. “Se si comincia a capire che magari si ha qualche problema di memoria, contattateci proprio come centro, perché noi possiamo aiutare a qualsiasi livello”, ha affermato la psicologa Danielle Mancuso, evidenziando l’importanza di intervenire ai primi segnali.
I numeri confermano una crescente richiesta di assistenza. Secondo i dati forniti dall’Asp, nel 2025 le prestazioni cliniche, psicologiche e di supporto familiare hanno superato quota 21.750, con circa 3.500 utenti seguiti attraverso piani personalizzati.
A tracciare il quadro epidemiologico è stato Leonardo Giordano, capo dipartimento del Centro salute mentale: “Più di un milione di persone in Italia sono affette da patologie neurodegenerative”. Anche in provincia di Agrigento, ha spiegato, i dati risultano “continuamente in crescita”, con migliaia di prestazioni effettuate ogni anno tra screening, diagnosi e presa in carico riabilitativa.



