Rottamazione quinquies, la Dc di Sciacca incalza il Comune: “Serve subito una decisione”
La questione della rottamazione quinquies torna al centro del dibattito politico cittadino.
A intervenire sono il segretario cittadino della Democrazia Cristiana di Sciacca, Giuseppe Milioti, e il consigliere comunale Filippo Bellanca, che chiedono all’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Termine di chiarire rapidamente se il Comune intenda aderire alla definizione agevolata prevista dal decreto fiscale approvato dal Senato lo scorso 14 maggio.
Secondo quanto evidenziato dagli esponenti della Dc, l’articolo 10-quinquies del decreto-legge n. 38/2026 estende la possibilità della rottamazione anche ai carichi affidati dagli enti territoriali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La misura riguarda tributi e crediti affidati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, comprese imposte locali, tariffe e sanzioni amministrative, con esclusione dei crediti derivanti da condanne della Corte dei conti.
L’adesione da parte dei Comuni, tuttavia, non è automatica. È necessario un passaggio formale attraverso una delibera che gli enti interessati dovranno approvare e trasmettere entro il 30 giugno.
Milioti e Bellanca sottolineano come, al momento, non siano stati compiuti passi ufficiali da parte del Comune di Sciacca per avviare la procedura relativa ai tributi già transitati presso l’agente della riscossione.
Parallelamente, ricordano che contribuenti e professionisti attendono anche l’attivazione della piattaforma necessaria per aderire alla definizione agevolata dei tributi gestiti direttamente dall’ente o tramite ingiunzioni fiscali locali.
Nel comunicato, gli esponenti della Democrazia Cristiana criticano i ritardi dell’amministrazione comunale, sostenendo che l’assenza di decisioni stia creando incertezza tra i cittadini che vorrebbero regolarizzare la propria posizione beneficiando dell’abbattimento di sanzioni e interessi.
Secondo la Dc, il rischio è che eventuali ritardi riducano drasticamente i tempi disponibili per la presentazione delle domande, costringendo i contribuenti a procedere in tempi strettissimi oppure a perdere l’opportunità prevista dalla normativa.
Da qui la richiesta rivolta al sindaco e all’assessore competente di chiarire pubblicamente le intenzioni dell’amministrazione sulla possibile adesione alla rottamazione quinquies per i tributi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.



