L’Unitas Sciacca riprende l’attività in vista della prossima stagione. Bisognerà stabilire obiettivi e compiere scelte importanti a partire dalla guida tecnica della squadra che affronterà il campionato di Eccellenza. L’attuale gruppo societario, con qualche cambiamento, negli anni ha avuto il grande merito di portare la squadra dalla Prima categoria all’Eccellenza. Adesso, però, bisogna fare uno sforzo ulteriore e non è tanto di alzare l’asticella che, per ambire al salto di categoria, impone un sacrificio economico notevolmente maggiore rispetto a quello affrontato, ma puntare ad una maggiore chiarezza.
Le ultime stagioni hanno evidenziato, con grande evidenza, che le squadre che hanno puntato a vincere il campionato e che poi hanno centrato l’obiettivo sono riuscite ad affrontare una spesa complessiva notevolmente superiore rispetto a quella dello Sciacca. Comporre quegli organici ha comportato una spesa maggiore, sostenerli per tutta la stagione ha evidenziato la differenza nella disponibilità economica. L’Unitas Sciacca ha coperto il gap in Coppa Italia dove anzi è riuscito a primeggiare a livello regionale. Questa differenza, però, è rimasta in campionato.
A questo punto il ragionamento è semplice: perchè portare a Sciacca numerosi giocatori da ogni parte della Sicilia e non solo anziché puntare su giovani del territorio, di comuni vicini ai quali affiancare pochi giocatori di categoria in grado di garantire una maggiore esperienza? Si ridurrebbero notevolmente le spese e si darebbe più spazio ai giovani. Una scelta di questo tipo manterrebbe la categoria, farebbe crescere maggiormente i giovani ed eviterebbe un impegno economico che non risulta sufficiente (i fatti lo hanno dimostrato) per ambire alla categoria superiore.
E allora, se ci saranno risorse economiche diverse rispetto a quelle degli ultimi anni bisognerà sfruttarle e fare “a squadra p’acchiaranari”. In mancanza di questi fondi è meglio puntare sui giovani, come quelli che, guidati da Michele Interrante (che sarebbe un ottimo tecnico al quale affidarsi) possono garantire il mantenimento della categoria e una crescita graduale che, con una programmazione adeguata, potrà portare in futuro alla promozione.



