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Polemica per le parole di Mizzica, l’opposizione: “Fuori luogo l’intervento di Palumbo”

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Hanno provocato la reazione dei consiglieri di opposizione le parole a commento della sentenza del Tar utilizzate da Mizzica che ha affidato al neo presidente Salvatore Palumbo anche quella di portavoce del gruppo all’indomani del responso del giudice amministrativo che ha tenuto ferma la legittimità dell’elezione a secondo turno di Fabio Termine. Le parole scelte non sono state gradite dalle opposizioni che oggi con una nota commentano quanto detto da Palumbo.

“È assolutamente poco gradevole e anche offensivo l’intervento del presidente del sodalizio politico Mizzica, Salvatore Palumbo che nel corso di un’ultima intervista, ha espresso le sue considerazioni in merito all’esito del ricorso elettorale. Non possiamo rimanere in silenzio senza esporre il nostro dissenso relativo ai richiami ed alle lezioni di etica morale e comportamentale avanzate da Palumbo. Il richiamo ai consiglieri comunali è completamente fuori luogo”.

L’opposizione ribadisce e rivendica il ruolo finora svolto: “Questa parte politica – scrivono – nel corso dei primi mesi di consiliatura, ha dimostrato grande senso di responsabiltà. Prova ne è l’azione consiliare che si è potuta materializzare solo grazie alla presenza ed alla buona volontà di chi oggi è all’opposizione. Approvando tutti gli atti proposti molti dei quali portati in aula all’ultimo momento. La maggioranza politica, ridotta ai minimi termini e forse già lacerata al suo interno, da sola non potrà fare nulla. Questo scivolone politico, intriso come sempre di una superbia e boria tipica di chi oggi è al governo, movimento Mizzica in primis, è l’ultimo sgarbo istituzionale che sopporteremo. La misura è ormai colma. L’amministrazione, da oggi, potrà e dovrà dimostrare la sua forza in aula, con i propri numeri effimeri e con la propria preparazione politica ed amministrativa, più volte messa in dubbio e riportata sulla retta via, con atti alla mano, dalla nostra opposizione”.

L’opposizione difende poi l’operato del presidente del consiglio: “Il ruolo del presidente del consiglio – ha affermato – sempre garbato e collaborativo, ha agevolato tutte le richieste portate in aula, sempre in extremis, dall’amministrazione guidata da Fabio Termine. Il richiamo istituzionale al presidente del Consiglio è l’ennesimo atto poco garbato e politicamente scorretto. L’azione politica dell’opposizione, segnata fino ad oggi dalla volontà di tutelare gli interessi della città, è stata infangata dalle parole di Palumbo. Invitiamo il presidente di Mizzica che ha visto, in uno straordinario miraggio una città in festa a seguito della sentenza del ricorso, ad imparare cosa sia il garbo istituzionale e l’educazione in ambito politico”.

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