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Comune di Sciacca

Scala “zig zag” inaccessibile, proposte per la riapertura parziale ma manca un progetto

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Dallo scorso 15 gennaio la cosiddetta scala a “zig zag” di Sciacca che collega il porto al centro di Sciacca rimane off limits.


La scala è stata oggetto di un progetto di riqualificazione da 150.000 che ha permesso la pavimentazione e l’illuminazione aggiungendo ceramiche artistiche durante l’amministrazione di Fabrizio Di Paola.

Una scelta vincente visto che negli anni è diventata una delle mete d’obbligo dei turisti e uno dei posti più fotografati.

Da gennaio i 142 gradini decorati con maioliche, che uniscono cultura e turismo non sono più fruibili a causa della frana che ha interessato via Caricatore bassa e al momento, non esiste un progetto che riguarda l’intervento necessario.

Ciò che si vede sono solo le transenne poste dal Comune di Sciacca che ne impediscono il passaggio.

Ieri la commissione consiliare Lavori Pubblici e Urbanistica ha proposto all’Amministrazione comunale di valutare l’accensione di un
mutuo adeguato a garantire la copertura finanziaria necessaria per i lavori da eseguire.
Contestualmente, è stata avanzata la proposta di verificare la possibilità di una riapertura, anche
parziale, della Scala “zig zag”, compatibilmente con le condizioni di sicurezza.

Nella stessa direzione vanno le proposte del Comitato Marina presieduto da Fabio Cacace e quella dell’associazione strutture ricettive di Sciacca Centro:

“La “scala a zig zag” – afferma Santina Matalone a nome del sodalizio saccense – tra i luoghi più fotografati di Sciacca e simbolo dell’arte ceramica cittadina, potrebbe tornare almeno parzialmente fruibile nonostante la chiusura legata al crollo di via San Paolo. La proposta è quella di consentire l’accesso soltanto al piano inferiore dal lato porto, mantenendo il divieto nelle aree a rischio. Una soluzione che permetterebbe ai turisti di continuare ad ammirare uno dei punti più caratteristici del centro storico”.

Il Comune di Sciacca nel frattempo ha chiesto un fondo alla Protezione Civile, una somma necessaria, così come sostiene il dirigente dell’Ufficio Tecnico l’ingegnere, Salvatore Gioia, per poter avviare soltanto la fase di progettazione che comunque risulta molto complessa e per la quale sarà necessario effettuare delle indagini preliminari. Per poter invece, realizzare l’intervento bisognera’ reperire ulteriori somme: tempi non immediati per un posto simbolo della città.

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