Da bene sottratto alla criminalità organizzata a spazio di futuro, educazione e inclusione. Nasce a Librino “Librino Up!”, nuovo presidio educativo e di legalità dedicato a minori, adolescenti e famiglie, realizzato dall’Amministrazione comunale all’interno di un immobile confiscato alla mafia e restituito alla comunità.
Nei locali di viale Castagnola 3, completamente riqualificati grazie a fondi nazionali, prende vita uno spazio di comunità pensato come punto di riferimento stabile per il quartiere, dove educazione, partecipazione e legalità procedono insieme.
Il centro sarà gestito dall’associazione Talita Kum come centro aggregativo di prossimità, con attività di sostegno scolastico, laboratori creativi, percorsi di socializzazione, ascolto e supporto alla genitorialità, offrendo ogni anno opportunità concrete a decine di bambini e ragazzi.
Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore comunale ai Beni confiscati Viviana Lombardo ha sottolineato come l’apertura di Librino Up! rappresenti un passaggio concreto dalla sottrazione alla restituzione, evidenziando il valore educativo e sociale di un bene confiscato che diventa strumento di contrasto alla dispersione scolastica. Il sindaco Enrico Trantino ha ribadito che restituire alla comunità un bene della criminalità significa affermare con forza la vittoria della legalità e dell’educazione sulle logiche mafiose, trasformando il luogo in un simbolo di speranza per le nuove generazioni.
All’evento hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Tribunale per i Minorenni Roberto Di Bella, il questore Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Altavilla, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Marco Filipponi e il vice prefetto Federica Nicolosi, insieme al vicesindaco Pesce, agli assessori comunali Bottino e Sangiorgio, e a rappresentanti delle istituzioni, della scuola, del terzo settore e delle associazioni del territorio.