Cultura & Spettacolo

Maxiprocesso di Palermo, il documentario a cura del regista Scimeca

Immagini forti, volti tesi, silenzi carichi di significato e parole che hanno segnato una svolta nella storia giudiziaria italiana. Il maxiprocesso di Palermo rivive in un documentario curato dal regista Pasquale Scimeca, che ha lavorato su un patrimonio audiovisivo rimasto a lungo invisibile. Il film, intitolato Il maxi processo, sarà presentato il 10 febbraio a Palazzo Bonocore, nel capoluogo siciliano, a quarant’anni dall’avvio di quello storico dibattimento.
Il documentario restituisce una sintesi intensa del maxiprocesso di Palermo: la mafia alla sbarra, i confronti tra accusa e difesa, le testimonianze, le voci di chi chiedeva giustizia in un’aula che ha fatto la storia. Un racconto costruito attraverso immagini d’epoca che restituiscono la complessità e la portata di un evento senza precedenti.

Il maxiprocesso di Palermo tra immagini d’archivio e racconto civile

Alla base del lavoro di Scimeca ci sono oltre 1400 ore di filmati, registrati dalla Rai per conto del Ministero della Giustizia. Tutte le 349 udienze del processo, celebrate tra il 10 febbraio 1986 e il 16 dicembre 1987, furono documentate integralmente, rendendo il maxiprocesso di Palermo il primo processo al mondo interamente filmato.
Quel materiale, conservato per decenni nei sotterranei dell’aula bunker, è stato successivamente digitalizzato. Da questa imponente mole di immagini Scimeca ha selezionato i passaggi più significativi, costruendo un racconto che restituisce l’epopea di un lavoro giudiziario di dimensioni straordinarie.

Il ruolo del presidente Giordano nel maxiprocesso di Palermo

Figura centrale del documentario è il presidente della Corte, Alfonso Giordano, definito dal regista un “piccolo grande uomo”. A ricordarne la figura sarà anche il figlio Stefano Giordano, presente al confronto pubblico previsto durante la presentazione.
Secondo Scimeca, il valore di queste immagini sta proprio nel mostrare il lavoro quotidiano di giudici che hanno segnato la storia d’Italia, restituendo il senso di un impegno collettivo che va oltre il singolo processo.

Un documentario tra memoria e confronto pubblico

Il film utilizza anche testi del giornalista Enrico Bellavia e sarà al centro di un dialogo con magistrati, giornalisti e giuristi. Un’occasione di riflessione che accompagna la proiezione del documentario, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – e da Legacoop Sicilia.
A quarant’anni di distanza, il maxiprocesso di Palermo torna così a parlare attraverso immagini autentiche, diventando non solo un documento storico, ma anche uno strumento di comprensione di una stagione decisiva della giustizia italiana.

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